SPAZIO LIBERO
CONVEGNI
Sì, viaggiare tra inesauribile ricerca e utopia


      
Si è svolta lo scorso novembre, presso la sede romana della SLC-Cgil, una interessante e ricca giornata di studi intitolata “Odeporica. Miti e scritture di viaggio”. Ha partecipato al consesso una nutrita rappresentanza di studiosi universitari, specialisti, saggisti e scrittori che hanno trattato il tema da molteplici punti di vista, illuminando le sue innumeri sfaccettature nell’arte, nella mitologia, nella letteratura dall’antichità fino all’epoca moderna.
      



      

di Isabella Bonati

 

 

Il giorno 8 novembre u.s. si è svolta a Roma, presso la Sala del Sindacato Lavoratori della Comunicazione, la Giornata di Studi “Odeporica. Miti e scritture di viaggio”, organizzata dal Centro Studi Antichità e Medioevo con la collaborazione della Sezione Nazionale Scrittori del suddetto Sindacato e della rivista letteraria internazionale “FormaFluens”. Al convegno, hanno preso parte docenti universitari, ricercatori e scrittori, e si è concluso con un percorso musicale.

 

Gli interventi hanno colto le policrome, screziate, perennemente – ed anzi ‘umanamente’ – affascinanti sfaccettature del viaggio coi suoi riecheggiamenti nell’arte, nel mito, nella letteratura. Viaggio del corpo, viaggio dell’anima, verso l’altro, l’oltre, l’altrove. Viaggio come fuga, come sperdimento, ma anche come sradicamento e come esilio, come inesauribile ricerca e come (ir)raggiungibile utopia. Che coinvolga singoli individui o interi popoli, il viaggio è dai primordi un elemento indispensabile, se non costitutivo della storia dell’uomo, e come tale viene discusso e ripercorso dall’antichità fino all’epoca moderna.

 

La sessione mattutina, avviata dalla prestigiosa allocuzione introduttiva della Professoressa Marinella Rocca Longo, ordinario di Lingua e Letteratura Inglese all’Università di Roma Tre, ha visto succedersi i primi quattro interventi. Nicola Reggiani (post-doc all’Università di Heidelberg) ha illustrato con alcuni esempi le valenze storico-politiche e mitico-simboliche del “viaggio verso Occidente” nella Grecia antica; Simone Gibertini (assegnista di ricerca all’Università di Parma) ha proposto un’approfondita analisi stilistico-testuale della Epystola II 16 di Francesco Petrarca, dedicata al suo viaggio da Napoli a Selvapiana; Mario Panarello (docente all’Università della Calabria e alla “Mediterranea” di Reggio Calabria) ha illustrato il metaforico Viaggio Pittorico di Emanuele Paparo, pittore e letterato fra Settecento e Ottocento, un percorso poetico alla scoperta di opere d’arte elevate a modelli per la cultura neoclassica; infine, Tiziana Colusso, scrittrice e comparatista, autrice tra l’altro del volume La manutenzione della meraviglia. Diari e scritture di viaggio, ha offerto al pubblico un reading di alcuni suoi brani che non solo sono dedicati tematicamente ai viaggi (poesia in viaggio, per così dire) ma che sono dei veri e propri viaggi testuali, in un fluido itinerario tra lingue diverse e metamorfosi incessanti della materia del mondo.





Gianni Berengo Gardin, Inghilterra, 1977


Dopo una breve pausa pranzo, la giornata è proseguita con la sessione pomeridiana, presieduta dal Professor Carlo Pulsoni, ordinario di Filologia Romanza presso l’Università di Perugia, con altri quattro interventi. Giuseppe Veltri (ordinario di Filosofia Ebraica all’Università di Amburgo) ha proposto una lettura storico-filosofica del “mito” delle tribù disperse d’Israele, mettendone in luce il precipuo carattere di entelechia; Teresa Caligiure (assegnista di ricerca presso l’Università della Calabria) ha relazionato sulla figura di Petrarca viaggiatore, approfondendo la tematica politica, mediante alcuni esempi tratti dall’epistolario petrarchesco; Dario Puntieri (Università di Napoli “Federico II”) ha presentato la Descrizione di tutta Italia di Leandro Alberti, una trattazione storico-geografica che, sulla scia di un viaggio realmente compiuto dall’autore nel primo Cinquecento, riscopre i valori dell’identità italiana, indulgendo in particolare all’erudizione storico-antiquaria nella descrizione dei territori magnogreci; Davide Astori (ricercatore all’Università di Parma) ha, infine, presentato il personalissimo “viaggio” linguistico di Tivadar Soros, il padre del famoso finanziere George Soros, ebreo ungherese che in perpetuo esilio da patrie tormentate ha trovato nell’utopia esperantista la soluzione a una diaspora alienante verso una nuova libertà. Una tavola rotonda presieduta dal Dott. Igor Baglioni, Direttore del Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” di Velletri, ha infine permesso di ricondurre a unità i molteplici temi affrontati nel corso della giornata, e di discutere ancora su alcuni punti interessanti emersi dalle varie relazioni.

 

La giornata si è conclusa con il percorso musicale “Caminantes. Viaggio e musica nel Medioevo” a cura del soprano Silvia Valenti, con la partecipazione di Silvia De Rosso alla viola da gamba e Alessandro Bonesini al cembalo, intervallato da brevi introduzioni per inquadramento storico-culturale dei brani.

 

Il convegno è stato, in conclusione, un intenso e proficuo momento di riflessione e d’indagine che ha avuto il pregio di unire, ponendoli in dialogo e a confronto interdisciplinare, diverse discipline e settori culturali. Un incontro raffinato che ha sviscerato i molteplici volti del tema odeporico, indagato come percorso mitopoietico, storico-geografico, politico, religioso, artistico e letterario. È un tema, infatti, quello del viaggio, che ancora oggi si presta a vive discussioni, essendo in grado di attraversare le culture di ogni parte del mondo, e di ogni storia e memoria di popoli: di qui l’idea di presentare contributi che richiamassero l’attenzione della comunità scientifica ma anche interventi di scrittori che hanno concentrato la loro attenzione sul profondo significato dell’esperienza di viaggio, nonché il proposito di unire il linguaggio della letteratura a quello della musica.








Scarica in formato pdf  


      
Sommario
Spazio Libero

Il contatore dei visitatori Shiny Stat è attivo da dicembre 2006