Sagra del Carciofo alla Matticella: la specialità di uno dei borghi romani più belli

Torna la sagra dedicata al Carciofo alla Matticella: il rito celebra la specialità e la tradizione del meraviglioso borgo romano. 

Carciofi alla Matticella in cottura su barbecue
Carciofi “alla matticella” (retididedalus.it)

Il rito del Carciofo alla Matticella sta per tornare. Come ogni anno, dalla sua prima edizione, in uno dei borghi romani più belli e interessanti da visitare. Il borgo, situato nel territorio dei Castelli Romani, è già ben noto al turismo internazionale e per la sua tradizione vitivinicola e per i suoi spettacolari paesaggi naturalistici.

Entrando nel cuore del centro storico del borgo che accoglierà – nei prossimi giorni del 2024 – la nuova edizione della “Sagra del Carciofo alla Matticella”, ciascuno dei suoi visitatori potrà soffermarsi ad osservare anche i preziosi reperti di antichità accuratamente preservate nel Museo Archeologico.

Sagra del Carciofo alla Matticella: la specialità di uno dei borghi romani più belli

Presentazione su teglia del Carciofo alla Matticella
Carciofo alla brace (retididedalus.it)

L’attesa manifestazione dedicata al carciofo “alla matticella” si svolgerà a Velletri. L’evento avrà luogo nelle giornate di sabato 27 aprile e di domenica 28 aprile presso il “mercato di Rioli”. Le due giornate di festa, in quel di Velletri, si inseriscono all’interno di  un calendario molto fitto di interessanti eventi primaverili. I quali continueranno a svolgersi, nel frattempo, anche in altre località della penisola.

L’evento – che sembra essere giunto, quest’anno, alla sua seconda edizione – è stato organizzato dai membri dell’associazione “ArtisticaMente”. La manifestazione prenderà vita grazie, inoltre, alla collaborazione con “Agricoltura e Sovranità Alimentare del Comune di Velletri” e con la “Pro Loco Velitrae”. Durante lo svolgimento dell’evento si esibiranno anche dei musicisti dal vivo. Attorno al mercato verranno infine allestiti stand di prodotti realizzati artigianalmente.

Chi deciderà di partecipare alla manifestazione potrà scoprire dal vivo tutte le curiosità sulla tradizione dei carciofi romaneschi “alla matticella” e gustarne i sapori, i quali saranno accompagnati anche da altri prodotti gastronomici del luogo. Oltre ai principali ingredienti con cui verrà accompagnato il piatto tipico a cui è dedicata la festa (come l’olio extravergine d’oliva di produzione locale o la mentuccia appena raccolta).

La ricetta tradizionale del carciofo “alla matticella”

Mentre anche in Campania si organizzano eventi di simile interesse, e in attesa di partecipare all’evento in presenza, vediamo di scoprire insieme la tipica ricetta dei carciofi romani (detti anche “cimaroli”) “alla matticella”.

Innanzitutto è importante ricordare che con l’espressione carciofi: “alla matticella” ci si riferisce ai rami delle vigne di piccole dimensioni che i contadini della zona avevano l’abitudine di raccogliere – come da millenaria tradizione – in fasci durante la stagione primaverile.

Questi rami sono ancora molto importanti per la ricetta del carciofo “alla matticella”. Poiché accompagnano il loro ingrediente principale, a chilometro zero. I rami vengono aggiunti dopo che i carciofi vengono posati sulla brace al momento della loro cottura.

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