LUOGO COMUNE

 
GIULIO FERRONI


Il noto critico letterario romano ha da poco pubblicato uno stimolante pamphlet “La scuola impossibile”, in cui ragiona sullo stato dell’istruzione pubblica e sui modi atti a ripensarla e a riformarla, come condizione essenziale per lo sviluppo della democrazia e della vita civile nel nostro paese. Meditata convinzione dello studioso è che “il destino della scuola è legato alla passione degli insegnanti”.

di Alberto Scarponi
 
POESIA CONTEMPORANEA


Una sagace lettura di “È guasto il giorno”, l’ultimo libro in versi dell’autore romano che si apre e si chiude nel nome del padre. Un testo con una intonazione di fondo poematica, che adotta ‘una lingua di combattimento. Una lingua armata, sempre tenuta su un pentagramma retorico di grande energia, fitto di enjambements, di giochi di parole, di espressioni idiomatiche, di neologismi di marca dura’. Qui la scrittura tende a abolire gli steccati che separano la ‘poesia’ dalla ‘prosa’.

di Mario Lunetta
 
DANIELE COMBERIATI


“Vie di fuga” è il più recente romanzo dell’autore romano, che vive e insegna in Francia, a Montpellier. Una narrazione divertita e ironica su un soggetto un po’ surreale che compone una sorta di ‘haiku funerari’ e viene perciò chiamato per un lavoro in un paesino della Sila calabrese. Dove si trova coinvolto in una serie di racconti locali che si intersecano con le vicende del Mezzogiorno d’Italia negli ultimi due secoli.

di Tiziana Colusso
 
RICORDI


È morto lo scorso febbraio a novantuno anni lo scrittore pugliese che aveva lavorato in qualità di bibliotecario all’Istituto culturale italiano di Parigi. Autore di romanzi di non facile collocazione, ma di sicura qualità, tra cui “I signori scaduti” (1966), “L’apofasia del Cav. Ciro Saverio Paniscotti” (1982), “Malfarà” (1986). Nella sua personalissima scrittura, il reale e l’inventato, il terrigno, l’ironico, l’istrionico e il parametafisico vivevano in simbiosi.

di Piero Sanavio
 
POST-IT (2)

di Gualberto Alvino
 
NOTE D’AUTORE (IN VERSI)


Considerazioni e riflessioni e arguzie disparate e a strascico su personali disavventure editoriali, nonché su molti libri ricevuti di poesia e di motti aforistici e di puntigliosa critica. Crivellando i pensieri di immagini e ricordi tra Rascel e Malipiero, Gombrowicz e Ottiero Ottieri, Ruggero Zangrandi e Piero Flecchia. Soffrendo il clima di una primavera petulante e aggressiva, mentre la la tv si riempie di tenenti colonnelli in maniche di camicia che spropositano di far la guerra ai barconi libici.

di Marzio Pieri
 
SGUARDI CRITICI


Una attenta lettura complessiva dell’opera in versi e della poetica del sessantenne autore romano, dal primo libro “L’amore visto dall’alto” (1989) al recente “Gli amanti in volo (1998-2013)”, passando per il fortunato “Ragazze italiane” (1990), “Preghiere d’un laico” (1994) e “Petali in luce” (1998). Un percorso letterario nel segno di un luminoso lirismo, ma anche di una visione problematica del nesso tra sentimento e società.

di Paolo Carlucci
 
INEDITI

di Plinio Perilli
 
POST-IT (1)

di Gualberto Alvino
 
AFORISMATICA

di Velio Carratoni
 
NOI REBELDÍA / 2015.0


Nuova edizione del progetto di scrittura poetica collettiva e anonima dopo le due sperimentazioni “We Are Winning Wing” (2010) e “L’ora Zero” (2013), entrambe lanciate sulle Reti di Dedalus. La progettualità di quest’anno punta a una operatività multidisciplinare e intermediale con il coinvolgimento di una voce attoriale, un pittore, un musicista e un video artista.
 
NOTE D’AUTORE


Scintillante periplo critico sul libro di Walter Pedullà dedicato a “Debenedetti, interprete dell’invisibile”. Quasi un’epopea di scritti ermeneutici sul grande studioso e letterato torinese, in cui si può dire che l’Allievo si sia fatto Maestro del proprio Maestro. Anche intramando la scrittura di fitti riferimenti al melodramma visto come ‘il vero grande romanzo italiano nel secolo del romanzo’, ossia l’Ottocento. Glosse finali su una presentazione bolognese del libro “Tenori” e su una pregevole ricerca su Elias Canetti ovvero su “Oralità, suono e musica” nella sua opera.

di Marzio Pieri
 
DIBATTITO POLITICO


Una riflessione sullo stato della nostra democrazia, a partire dalle severe considerazioni critiche di Scalfari sulla riforma elettorale dell’Italicum. La mutazione genetica indotta dal ‘renzismo’ rampante non riesce a nascondere il crescente astensionismo e la massiccia disaffezione delle masse verso i partiti politici. Da ciò discende che la rinascita di una grande forza popolare progressista e di sinistra è una impellente necessità nazionale.

di Aldo Pirone
 
COLLOQUI


Una lunga e ponderosa intervista ad Antonino Contiliano, ideatore del progetto di scrittura collettiva “Noi Rebeldía”, variamente e lungamente sviluppatosi sulle Reti di Dedalus. In questa conversazione che si trova in appendice a una tesi di laurea inedita, discussa presso l’Università degli Studi di Palermo, nell’anno accademico 2013-2014, il poeta e critico siciliano riprende i capisaldi concettuali e filosofici relativi agli esperimenti di composizione comunitaria in Rete, riflettendo sulle questioni dell’anonimia e della autoralità diffusa, oltre le identità ‘singolari’.

di Silvia Ciancimino
 
SGUARDI CRITICI


Pubblichiamo un estratto da una tesi di laurea intitolata “Scritture collettive - Reti, anonimia e autoralità diffusa” dove viene indagato il fenomeno molteplice di organizzazioni di scrittura a più mani e in forma anonima (vedi Wu Ming e SIC), sviluppato anche su vari portali del web. Il brano che riportiamo si occupa in particolare del folto gruppo di autori che ha operato come ‘soggetto plurale in azione’ in primis sulle Reti di Dedalus. Rivendicando una prassi avanguardistica ‘disorganica’, prodotta attraverso la valorizzazione di una cooperazione letteraria.

di Silvia Ciancimino
 
INEDITI

di Piero Sanavio
 
ADDII


È morto lo scorso marzo a 79 anni, lo scrittore ciociaro, romano d’adozione, narratore e giornalista, per molti anni direttore dei programmi culturali di Radio Rai e curatore di trasmissioni di alta qualità come “Il Paginone” e “Lampi”. Il suo esordio letterario fu nel 1983 col romanzo “L’uccello di Chagall”, finalista al Premio Viareggio Opera prima. Tra gli altri suoi libri: “Verso il terzo millennio” (1987), “L’ultima dogana” (1990), Premio Selezione Campiello, “Bolero” (1999) e “Il sole dell’avvenire” (2003).

di Mario Lunetta
 
ADDII


Un ricordo dell’autore palermitano morto lo scorso febbraio a 83 anni. Avvocato, intellettuale e ingegno letterario eccentrico, aveva animato negli anni ’60 l’Antigruppo, muovendosi su una linea sperimentale che faceva perno sul concetto di ‘singlossia’ e sulla interdisciplinarietà con l’arte visiva. Nella sua copiosa produzione ci sono romanzi, racconti, volumi di lettere e “Favole per adulti”. Ma anche saggi in dialogo fecondo con la moglie Vira Fabra, anima filosofica della coppia.

di Antonino Contiliano
 
DIBATTITO


Lo scrittore padovano entra con la sua consueta franchezza di posizioni nella discussione che è seguita alla strage parigina nella redazione di "Charlie Hebdo" ad opera di militanti jihadisti islamici. E prende le distanze dalla retorica identificazione di massa con i disegnatori francesi assassinati, le cui vignette anti-Maometto sarebbero state un’infantile, tragica goliardata. Un esercizio di narcisismo con la pretesa omologare alla cultura occidentale una cultura che ha altri parametri, altri valori, altre concezioni della libertà.

di Piero Sanavio
 
FRANCESCA LATINI


Una nota critica su un significativo saggio della studiosa fiorentina apparso su un recente numero della rivista “Per leggere”. Con acribia e rara capacità ermeneutica viene indagato in chiave storico-filologica un sonetto burlesco, attribuito a un ignoto contraffattore del Burchiello, verosimilmente concepito all’interno della corte pontificia di papa Eugenio IV e che rimanda all’evento epocale del Concilio di Basilea (1431-1445).

Gualberto Alvino
 
AFORISMI - 1

di Silvana Baroni
 
AFORISMI – 2

di Velio Carratoni
 
NOTE D’AUTORE


Sempre sfiziosi arabeschi critici dal cinema al teatro, dalla letteratura alla musica, ragionando liminarmente sul libro di Nino Borsellino “Leopardi – La cognizione del vero”, uscito all’inizio del 2015 da Fermenti editrice. Tra il recente film di Martone e il ricordo di Walter Binni, eccellente leopardista, forse il maggiore della sua generazione, si segnala in questo volume il ponderato saggio sul socialismo o sansimonismo della Ginestra che ‘è come un colpo di lancetta chirurgica in un corpaccione resosi apoplettico’. I tesi e tersi versi del conte Giacomo sono come ‘un ultimo Quartetto di Beethoven o un tardo Liszt alle soglie della macerazione timbrica’.

di Marzio Pieri
 
EMILIO VILLA: “L’OPERA POETICA”


Dopo l’antologia del 1989 curata da Aldo Tagliaferri per Coliseum, esce presso L’orma Editore un nuovo ponderoso florilegio dei testi poetici dell’autore-critico di Affori, magistralmente curato da Cecilia Bello Minciacchi. Un volume di quasi ottecento pagine, necessariamente incompleto, che mette a disposizione di lettori appassionati e studiosi un thesaurum letterario incomparabile per ricchezza mistilinguistica e densità polisemantica e che illumina ancor più l’eccentrico percorso di uno scrittore extra-ordinario completamente tralasciato dal canone ufficiale del Novecento.

di Luca Succhiarelli
 
NOTE SAGGISTICHE


Una assai interessante ricognizione critica sul costante uso della metafora delle piante, dagli alberi alle diverse specie floreali, nella grande letteratura mondiale. Andando dalla “Sacra Bibbia” alla “Divina Commedia”, dalla “Recherche” di Proust ai testi poetici di Pascoli e Palazzeschi, sino ad “Anna Karenina” di Tolstoj. Là dove da immagini sublimi, edeniche e celestiali di gigli e ‘candide rose’, via via si scende ai ‘fiori del male’ baudeleriani e a una simbolizzazione umana troppo umana, con continui rinvii ad una natura erotica laida, sporca, luciferina o a una dimensione apocalittica del femminile peccare.

di Diego Salvadori
 
RIFLESSIONI


Un ragionamento tra storico e giuridico su ciò che sono stati i reali motivi della Shoah, che ad oggi appaiono solo parzialmente conoscibili. Difatti, l’oggetto di un’ipotetica imputazione sarebbe in un rapporto d’incompatibilità rispetto agli impulsi prettamente riconducibili all’antisemitismo o a esigenze belliche del totalitarismo nazista, nel senso che da una sua analisi emergerebbe comunque un’incertezza su tale imputazione.

di Sergio Toscano
 
OMAGGI


Il 31 gennaio u.s. nel trigesimo della morte dello scrittore romano si è svolta, nella sede della SLC-Cgil di via Ofanto a Roma, una affollata, partecipata, assai affettuosa commemorazione. Durante la quale sono state lette alcune poesie a lui dedicate rispettivamente da Maria Teresa Docimo, Maria Jatosti, Marco Buzzi Maresca, Alberto Giacchetti e Alberto Scarponi, che qui volentieri pubblichiamo.

 
INEDITI

di Lamberto Pignotti
 
DOPO LA STRAGE DI PARIGI


Dubbi, riflessioni e domande non ovvi e anche dissonanti sulla scia dei sanguinosi attacchi degli islamisti radicali nel cuore della Francia. Formulati da un giovane scrittore e docente universitario romano che vive e lavora oltralpe a Montpellier. Che contesta l’unanimismo e il richiamo d’obbligo a ‘la Nation’ e ai valori della ‘République’ e sottolinea i gravi squilibri socio-economici che generano nel sottoproletariato allocato nelle banlieues il brodo di coltura per gli attentati terroristici.

di Daniele Comberiati
 
STEFANO DOCIMO (1945-2014)


Personalissime tranches di memoria sul poeta, narratore e critico romano, redattore delle Reti di Dedalus, morto il 31 dicembre scorso, andando col passo del gambero dal presente al passato. Una storia lunga trentasette anni senza mai perdersi di vista e intrecciando molteplici, empatici rapporti amicali, conviviali, culturali, letterari. Ma soprattutto la coscienza che se ne è andato un autore tra i più significativi della ricerca poetica degli ultimi decenni, però non adeguatamente valutato e apprezzato, anche per via della sua leggerezza discosta e non di rado nascosta, di frequente in crisi con la sua stessa scrittura. Un artista della contraddizione e dell’autocontraddizione.

di Marco Palladini
 
UN EPISTOLARIO DA FACEBOOK


Riproduciamo per intero il fitto dialogo che per quasi due anni si è svolto sul noto social network tra i due scrittori romani. Drammaticamente interrottosi lo scorso novembre poco prima della morte di Docimo. Ne risulta un vivissimo, potente, intelligente, anche scherzoso racconto che si snoda lungo i giorni, le settimane e i mesi, intrecciando motivi professionali, collaborazioni letterarie, quotidianità domestiche e bollettini medici, sempre più angosciosi e disperanti. Come un rivivere in presa diretta l’odissea sanitaria e il terminale approdo dell’autore di “Il peto di Camone”. La vita scritta come risarcimento di quella che non c’è più.

di Gualberto Alvino e Stefano Docimo
 
PER STEFANO DOCIMO

di Mario Lunetta
 
NOTA D’AUTORE


Partendo dal proprio settantacinquesimo compleanno, fluide riflessioni su varie pubblicazioni recenti a cominciare dall’ultimo libro “Tacere fra gli alberi” di Nanni Cagnone, reputato ‘il maggior poeta italiano fra noi’. Proseguendo con una nuova edizione del “Cavaliere azzurro” di Kandinskij-Else Lasker-Schueler e Franz Marc; con una traduzione delle “Poesie” di Stefan George; con un prezioso volume filosofico di Karl Jaspers sulla malattia psichica; e con la raccolta degli articoli pubblicati da Giovanni Reale, storico della filosofia, sul “Corriere della sera”, anche ricordando le sue sbrigative lezioni all’Università di Parma presso la facoltà di Lettere.

di Marzio Pieri
 
ECONOMIA E CULTURA


Si è tenuto lo scorso 28 ottobre presso la Residenza di Ripetta di Roma un convegno sul tema “Una linfa nelle imprese: la proprietà intellettuale”. Pubblichiamo qui la relazione introduttiva, di ampio respiro, che esamina, anche in chiave di analisi storico-sociale e teorica, il fitto intreccio di relazioni e di connessioni giuridiche, amministrative, istituzionali e finanziarie che intercorre tra il mondo delle aziende e quello della ricerca scientifica e culturale. Con un peculiare focus sui concetti di Brevetto, Design, Marchio e Diritto d’Autore correlati alla tutela della loro esclusività e distintività sul piano sia legale che patrimoniale.

di Alberto Improda
 
ADDII – 1


Un flusso di personali, empatiche memorie per ricordare le persone del regista, autore-attore Mario Prosperi, della studiosa di teatro Franca Angelini e dell’artista-regista Renato Mambor che sono morti quasi insieme, nel volgere di una quindicina di giorni: Mario il 19 novembre u. s., Renato e Franca nello stesso giorno, il 6 dicembre (rispettivamente a 74, 78 e 85 anni). Tre figure diversamente rappresentative, ma altrettanto importanti, accomunate dall'avere pienamente compiuto la loro intera parabola creativa-culturale e dall’essere state dei combattenti di lungo corso della 'guerra' delle arti nell’ultimo mezzo secolo.

di Pippo Di Marca
 
ADDII – 2


Lo scorso dicembre è morto a Roma, a 78 anni, una delle figure più significative della ricerca artistica capitolina e nazionale, attivo sin dalla fine degli anni ’50. Il suo percorso, a cavallo tra arte visiva e teatro (col gruppo “Trousse”), si è caratterizzato per marcare un segno spersonalizzante che voleva essere una precisa critica contro l’uomo-massa prodotto dalla società dei consumi. Nascono così le sue tante opere con gli ‘uomini-timbro’ e le sagome pop e anonime e l’invenzione di una autoimmagine di spalle che additava l’azione di un vedere ‘contro’.

di Anna D’Elia
 
INEDITI

di Stefano Docimo
 
EBOOK


Presentiamo la pubblicazione digitale in cui sono raccolti gli interventi di autori e critici che hanno partecipato al Convegno “LETTERATRONICA - Riviste, editoria e scritture nella rete globale”, che ha avuto luogo mercoledì 9 Marzo 2011 presso la Biblioteca Vallicelliana di Roma, grazie al sostegno del Sindacato Nazionale Scrittori e dell’Associazione Reprò. L’incontro è stato ideato e realizzato da Le Reti di Dedalus – rivista on line del Sindacato Nazionale Scrittori impegnata su molti fronti, da quello letterario a quello politico, dal teatro, al cinema, alla musica – e da Formafluens-International Literary Magazine, realizzata da consulenti, redattori e artisti sparsi su tre continenti. L’incontro della Biblioteca Vallicelliana ha inteso essere il primo di una serie di appuntamenti reali e virtuali sui temi delle scritture, dell’editoria e dell’autorialità nell’era global-net.
Gli autori dei testi che compongono l’eBook sono nell’ordine: Luca Benassi, Luigi Bosco, Tiziana Colusso, Sara Crimi, Claudio Del Bello, Annamaria Ferramosca, Marco Maria Gazzano, Massimo Giannotta, Carlo Infante, Mario Lunetta, Fabio Mercanti, Roberto Maggiani e Giuliano Brenna, Marco Palladini.
 
Sommario

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