LE VIE DEL RACCONTO
MARCO PALLADINI
 

 

Lettera a un lupo

 

Caro lupo,

                    tu non mi conosci, neppure io ti conosco direttamente. Però, indirettamente ti conosco benissimo. Grazie a mia nonna paterna, nonna Eugenia, Eugenia Corsi, che era una formidabile narratrice e mi raccontava sempre le fiabe di cui tu, lupo, eri il temibile protagonista. Eri un lupo feroce che faceva strage di pecore e di galline, ma mia nonna che era langarola di Canelli e aveva vissuto in campagna, in fondo ti giustificava. Diceva che non lo facevi per intrinseca malvagità, ma per fame e lei sapeva in concreto il significato della parola fame. E, dunque, il lupo affamato era un essere naturale che era sospinto ad uccidere per potersi sfamare, per placare i morsi dello stomaco. Ma mia nonna che sapeva imbastire su questo copione fisso innumeri trame, non dimenticava la sua origine contadina e, quindi, mi raccontava a volte la variante del lupo a sua volta inseguito dal contadino armato di forcone o di doppietta. Il lupo che da cacciatore diventava cacciato, che diventava preda del contadino stufo di vedere il suo gregge o pollaio decimato. E io allora sorridevo e mi addormentavo beato. Per poi il giorno dopo tornare alla carica: dài nonna racconta, raccontami ancora del lupo. Un lupo risorto per essere di nuovo narrato.

Ecco caro lupo, le favole che ti vedevano alternativamente vincitore e sazio oppure sconfitto e in fuga hanno per lungo tempo conciliato il mio tempo serale di bimbo che scivolava nel sonno e poi faceva mille e mille sogni colorati. Te ne sono grato, caro lupo, e posso soltanto augurarti di sognare anche tu un uomo, che sogna un altro lupo, che sogna ancora un altro uomo, in una terra finalmente libera e pacificata.

Già, chissà che un giorno homo homini lupus non possa arrivare a significare che non è vero che siamo tutti nemici, bensì tutti fratelli.

Così caro lupo, fai un bel sogno e ulula alla luna pure per noi.       

 

 

                                                                                                                          Tuo

                                                                                                                        Marco

 

 

*  Scritta in occasione della manifestazione “Nella tana del lupo” in cui Giuliano Scabia ha letto le Lettere a un lupo di vari autori. Libreria Einaudi, Firenze, 21 giugno 2013.   




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