SPAZIO LIBERO
TRA REALTÀ E FICTION
L’altra faccia
della Luna
ovvero siamo
o non siamo soli?


      
Da millenni miti e leggende riguardano il satellite del nostro pianeta. Tra rituali, templi dedicati, credenze popolari sulle fasi lunari. Il suo misterioso fascino non è venuto meno neppure dopo lo sbarco degli americani avvenuto nel 1969. Anzi, secondo alcuni, Armstrong e soci avrebbero trovato tracce di astronavi aliene. Il cinema fantastico da Méliès a Disney vi si è spesso ispirato. Oggi le visite si possono fare virtualmente on-line.
      



      

di Iolanda La Carrubba

 

 

Quanti miti e leggende sono dedicati al satellite del nostro pianeta che da secoli incuriosisce l’uomo, a tal punto da farlo rimanere con il naso all’insù, anche per diversi giorni.  Darwin affermava che: “l’uomo, come le belve e persino gli uccelli, è soggetto a quella misteriosa legge per la quale certi processi normali quali la gravidanza, la crescita delle piante, la maturazione dei frutti, e il decorso delle malattie, dipendono dai periodi lunari.”

 

Per i sumeri Nanna-Suen, per i babilonesi Siu, per gli ittiti Arma, per gli egizi Hathor e Iside, per i fenici Astarte, per i greci Selene e Artemide, per i romani Diana. La luna non solo ha rappresentato fonte di ispirazione per poeti ed artisti, ma da sempre ha posseduto un misterioso fascino, un’attrazione indomita che mai potrà essere estinta.

 

In molti hanno tentato di catturare il suo potere, gli antichi le hanno dedicato templi di imponente maestosità come il templum o aedes Lunae sul colle Aventino o quello cerimoniale inca situato a Huayna Picchu, vicino a Machu Picchu, ad oggi molte sono le credenze popolari che fondono salute e fasi lunari.

Tuttavia c’è da dire che non solo nivee immagini vengono associate alla luna, infatti già nell’Alto Medioevo si credeva che durante il plenilunio alcuni esseri umani, si trasformassero in mostruosi lupi-mannari affamati di carne umana.

 

Ci sono addirittura strani fenomeni astronomici ed astrologici legati al mutamento del colore che le donano un fascino maggiore. La luna rossa è una particolare colorazione che si manifesta quando si verifica un’eclissi parziale, mentre la luna blu (blue moon dalla bellissima canzone di Frank Sinatra) è un evento particolare che si presenta una volta ogni due anni e mezzo circa, ovvero nello stesso mese sono visibili quattro pleniluni anziché tre, l’origine del termine risale ad una credenza popolare ormai smarrita attraverso i secoli.





Neil Armstrong durante il primo sbarco sulla Luna nel 1969


In questa breve esplorazione tra leggenda e cenni storici, si percepisce nell’immediato quanto sia stato forte nell’uomo il bisogno di conquistare il “suo” satellite. Verso la fine del 1960 la NASA intraprese una serie di esperimenti con razzi spaziali per mandare l’uomo sulla Luna. In quegli stessi anni i mezzi tecnologici disponibili ad uso quotidiano avevano caratteristiche affatto avveniristiche, forse questo spinse alcuni a porsi la domanda: L’uomo è mai stato sulla luna? infatti ancora oggi c’è grande dibattito tra i sostenitori dell’allunaggio e gli scettici. Tuttavia esiste anche un’altra versione ovvero, negli ultimi tempi sono emerse prove che non solo l’uomo abbia realmente passeggiato sulla luna, ma che addirittura esistano astronavi presenti sul suolo lunare. Alcuni articoli, tuttavia che non hanno ancora prova di smentita o di certezza, riportano la conversazione tra Houston e gli astronauti dell’Apollo 11:

 

Neil Armstrong al centro di controllo Nasa di Houston: “ci sono. Sono qui. Sono sotto la nostra nave. Abbiamo trovato alcuni visitatori

Aldrin precisa alla Nasa: “sto dicendo che ci sono altre navi spaziali. Sono tutte nel cratere“.

Houston risponde:siete riusciti a filmare?”

Aldrin:Non possiamo filmare al momento. Le telecamere servono per fotografare altri obiettivi. Sono sotto di noi. Si avvicinano alla Luna accanto a noi. Ci guardano“.

Houston:cosa? Vi guardano?”

Aldrin:si. Non siamo soli”.

 

Il 25 agosto del 2012 muore Neil Amstrong che ha compiuto “un piccolo passo per l’uomo ma un grande balzo per l’umanità”, è stata sua la prima impronta lasciata sul suolo lunare la quale ormai rimarrà indelebile sul mare della tranquillità dove i venti non soffiano mai.

Leopardi si domandava: “che fai luna in ciel? Dimmi che fai…”. Incantevole aspettava l’approdo di altri, i quali vi giunsero con mezzi tutt’altro che iperspaziali. Riuscirono a conquistarla con la fantasia e con un  guizzo geniale tra settima arte e fantascienza.

 

Il primo fu –  Le Voyage dans la Lune – è uno tra i capolavori realizzati da Georges Méliès , nella sua luna fatta di scenografie dipinte, di gomma piuma e fumogeni, nulla è trascurato. Il dettaglio dei crateri, la verosimiglianza dei particolari ricrea quell’ambiente magico e incantevole che fino alla metà degli anni 60 l’uomo poteva solo immaginare.

 

Nel 1948 Walt Disney riuscì nella conquista tramite il lungometraggio Lo scrigno delle sette perle dove nello sketch di “Pecos Bill” la sua promessa sposa, per un terribile scherzo del destino fu catapultata sulla luna dalla quale non fece più ritorno.

Ecco dunque molti sono i mezzi per raggiungere il satellite terrestre, ad oggi chiunque desideri visitarla, potrà farlo con una gita virtuale on-line e vedrà anche l’altra faccia della luna, quella nascosta alla terra.





Georges Méliès, Le Voyage dans la Lune, 1902





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