SPAZIO LIBERO
CINEPRIME -
“COSA PIOVE DAL CIELO?”
Racconto
di un cinese,
come un marziano
a Buenos Aires


      
Vincitrice del Premio Marc’Aurelio d’oro all’ultima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, la commedia favolistica del regista argentino Sebastian Borensztein narra con leggerezza e umorismo l’incontro casuale ed improbabile tra due individui, divisi da lingue e culture lontanissime, e che tuttavia riusciranno in qualche modo a comprendersi, forse perché entrambi hanno alle spalle un tragico passato.
      



      

di Manuel Tornato Frutos





Ricardo Darin, protagonista di Cosa Piove dal Cielo? (2011)


Il racconto cinese del titolo originale della commedia favolistica argentina Cosa Piove dal Cielo? di Sebastian Borensztein, basata su un’incredibile vicenda reale, narra con sapiente leggiadria, un incontro casuale ed improbabile tra due individui, divisi da lingue e culture lontanissime, ma uniti – per uno strano scherzo del destino – da un passato tragico in comune, in modo apparentemente inspiegabile.

L’incipit dell’opera – una surreale pioggia di mucche dal cielo – scherza con intelligente ironia sui casi della vita, ricordando che, il più delle volte, la realtà supera l’immaginazione e che qualsiasi evento imprevisto può rappresentare l’inizio di un cambiamento.

Borensztein stupisce per la freschezza del tocco e la semplicità dei mezzi (un numero ridotto di personaggi e locations, unito ad un ritmo di azione volutamente lento ma fluido, ed una sceneggiatura brillante), attraverso i quali sviluppa una commedia umana che trasforma l’assurdo in senso, rileggendo una dolorosa storia nazionale recente – la guerra delle Malvinas – con gli occhi di un discendente di immigrati italiani, “scappati da una guerra, per poi trovarne un’altra, a migliaia di chilometri di distanza”.

Enorme successo in patria, oltreché vincitore del Premio Marc’Aurelio d’oro per il miglior film e di quello del Pubblico all’ultima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, come anche del “Goya al miglior film ispanoamericano del 2011”, Un Cuento Chino deve molto al suo interprete principale, il divo argentino Ricardo Darin (conosciuto dal grande pubblico, grazie alla sua intensa interpretazione ne Il segreto dei suoi occhi, vincitore dell’Oscar come miglior film straniero), che attraverso una saggia parsimonia recitativa, risulta essere il perfetto interprete di una drammaturgia latinoamericana, sospesa tra comicità e disperazione, capace di far riflettere sulla solitudine, l’assurdità del caso e la capacità di trarre forza dal dolore per ricominciare una nuova vita, sempre con un sorriso amaro in bocca.

 

 

Link: http://www.youtube.com/watch?v=qw9uWunNccA





Un'altra immagine della pellicola diretta da Sebastian Borensztein





Scarica in formato pdf  


      
Sommario
Spazio Libero

Il contatore dei visitatori Shiny Stat è attivo da dicembre 2006