LETTURE
MAURIZIO LANDINI
      

ESACERBO - 20 poesie immature

Con opere astratto-informali di Cristina Cattaneo


Maldoror Press, Collana Tumulti, 2012

http://maldoror.noblogs.org/archives/508

    

      


di Francesca Fiorletta

 

 

Hai letto la poesia?

Quale poesia? La poesia giovane, per così dire. La poesia acerba, forse, ma non per questo immatura.

L’e-book di Maurizio Landini, scrittore, compositore di musica elettronica e blogger, è un chiaro esempio di come sia ancora possibile, oggi, nonostante le molte polemiche ideologiche e le reiterate diatribe estetiche, fare poesia. Possibile, ancorché doveroso.

Lo sguardo di un giovane autore risulta dunque fondamentale per comprendere in quali direzioni si stanno muovendo le poetiche, per così dire, di ultima generazione, nel marasma cataclismatico di questa nostra società in piena crisi di rigetto.

Un rigetto esperienziale e gnoseologico, che riflette il disagio economico, la precarietà lavorativa, l’insoddisfazione politica, in un tumultuoso naufragare di sentimenti familiari, di legami amorosi, di valvole di sfogo emotive.

Sinestetici vuoti d’ombra, sono allora da ricercare, in questa nostra ostentata convivialità dell’informazione di massa, in questa sovraesposizione antropologica disumana e cocente quanto i raggi del sole a picco su una testa ancora, ostinatamente, pensante.

 

Voglio

una spigolatrice

per rifarmi

il trucco di spigoli

e nascondermi

dalle collisioni frontali,

                         mentali,

                         vuotàli.

 

Sta diventando, dunque, davvero una malerba, una “Gramigna” appunto, l’ansia martiriologica della pseudo cultura a buon mercato? Infestante e rigogliosa, la produzione para-artistica corriva sembra ormai incontenibile, incontrollata la fruizione pubblicitaria che se ne evince.

E questo, si faccia attenzione, accade comunque nei casi “migliori”.

Troppo spesso i pensieri restano chiusi a macerare in un individuale, privatissimo ripostiglio intellettivo, accogliente e reazionario, funzionale ad hoc, per una conservazione da “Soprammobilia”:

 

Non è bene

passare il tempo del ri-scatto

in casa:

bisogna scendere giù in strada

e riscrivere le strisce pedonali

perché passino pure i gabbiani

gli albatros, le miss credenti,

Demetrio Stratos e le trifonìe

di Giuni Russo.

 

Maurizio Landini, col suo eloquio musicalmente irridente, con la sua puntualità critica e ragionativa, ci dimostra che è ancora e più che mai plausibile cercare di mutare “Lo Stato delle cose”:

 

Mi indigno.

Mi ordigno.

 

E noi con lui, abbiamo letto la poesia.




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