SPAZIO LIBERO

 
CINEPRIME – “LA GABBIA DORATA”
CINEPRIME – “MISS VIOLENCE”
CINELIBRI

Il film del regista spagnolo Diego Quemada-Diez è una notevolissima ‘nonfiction-novel’. Una pellicola che racconta il viaggio di alcuni ragazzi guatemaltechi che attraversano il Messico per sperare di emigrare negli Stati Uniti. Un viaggio drammatico, con episodi feroci, per una narrazione svolta con attori non professionisti, che ha i tratti del documentario e i caratteri dell’inchiesta giornalistica muovendosi lungo il confine sottile che intreccia realtà e finzione.

Leone d’argento per la miglior regia all’ultima Mostra di Venezia (e Coppa Volpi per il miglior attore a Themis Panou) questa pellicola greca è l’opera seconda del trentaseienne Aleksandros Avranas. Che esplora con una concisione bressoniana il dramma di una bambina undicenne, violentata dal nonno orco, che si suicida. Ancor prima che un film di indagine psicologica e sociale, è un film metafora, un film politico, che riverbera la grave crisi economica che ha colpito la Grecia e che si fa a sua volta portatrice di una crisi morale.

Un nutrito scaffale di nuove pubblicazioni di argomento cinematografico. Da “Immagini della desocializzazione” sulle trasformazioni ideologiche e culturali di Hollywwod nel Novecento, a “Operazione Gattopardo” sul celebre film di Visconti. Da una biografia sui novant’anni di Valentina Cortese a uno studio sulla “Commedia degli anni Trenta”. Da un saggio critico su “Il cinema italiano dal sonoro al neorealismo” a “Ribelli on the road” sul mito dei ribelli in moto sul grande schermo.


di Enzo Natta


di Enzo Natta


di Enzo Natta
     
VERSO IL CONGRESSO DEL SNS – INTERVENTI – 6
CINEPRIME – “CHE STRANO CHIAMARSI FEDERICO”
DOPO LA MOSTRA DI VENEZIA


Pubblichiamo il testo della relazione di apertura al Convegno di confronto politico-culturale organizzato dal Sindacato Scrittori lo scorso 22 ottobre a Roma, presso la Sala delle Colonne di Palazzo Marini.















di Mario Lunetta



Presentata all’ultima Mostra di Venezia la pellicola è un assai personale e appassionato omaggio-ricordo che il regista romano fa dell’amico e maestro, incontrato negli anni ’40 nella redazione del giornale satirico Marc’Aurelio. Come un sogno lungo un film, dove lampeggiano echi e citazioni da “8 e ½”, “Giulietta degli spiriti”, “La dolce vita”, “Amarcord”, “Le notti di Cabiria”, “Roma”, “La città delle donne”. In un rincorrersi di spezzoni di fiction e frammenti documentari e la voce onirica e insinuante del regista riminese che dichiara: ‘L’artista è un trasgressore... ho bisogno di un nemico per difendere ciò in cui credo!’


di Iolanda La Carrubba



Alcune considerazioni sui premi veneziani che col Leone d’oro a “Sacro Gra” di Gianfranco Rosi e la Coppa Volpi a Elena Cotta (per “Via Castellana Bandiera” di Emma Dante) sembrano indicare la strada verso modi di produzione e linguaggi filmici radicalmente diversi da quelli del convenzionale panorama cinematografico, non solo italiano, ma anche internazionale. Lo fanno capire pure i molti flop estivi di parecchie pellicole hollywoodiane. E intanto la rete lancia i nuovi autori emergenti, mentre qui il mercato ancora si balocca con i mediocri prodotti di Federico Moccia.




di Enzo Natta
     
TRA SCHERMO E REALTÀ
  RIFLESSIONI


Il saggio di Enrico Menduni “Entertainment” evitando i manicheismi, ma inciampando nella sciatteria dell’assenza critica, tenta di tracciare l’istruttiva mappa dell’intrattenimento coevo, rete integrata (ma veramente interagita?) in cui il prodotto è l’identità e l’identità è supporto rimovibile, ma non sempre riciclabile. Dal canto suo Sofia Coppola nel film “Bling ring” ritrae, senza giudicare, in forme quasi tautologiche il fenomeno degli adolescenti Usa reificati, che misurano la qualità del proprio tempo depredando le ville e i forzieri dei VIP. Giovani guarda-Roba. Pericolosamente votati al travestimento e alla disfunzionalità affettiva.


di Sarah Panatta
 


Una nota critica intorno al libro “Cartesio un filosofo da amare” della scrittrice siciliana Vira Fabra. Un compendio di saggi di arte, estetica e filosofia lungo il crinale di una sintesi intellettuale di strategie, enunciati, modi, espressioni visive e (addirittura) tattili e olfattive, disposta contro le derive del non-pensare. Le forme e i contenuti del testo si intersecano e si implementano vicendevolmente nella molteplice e versatile strutturazione, in un ‘continuum’ che è equilibrio di forze e di linguaggi, colti nella loro singlossia.






di Carmen De Stasio
     
BANDO LETTERARIO
  BANDO LETTERARIO
 


     
VERSO IL CONGRESSO DEL SNS – INTERVENTI – 3
VERSO IL CONGRESSO DEL SNS – INTERVENTI – 4
VERSO IL CONGRESSO DEL SNS – INTERVENTI – 5





di Gian Filippo Della Croce


di Maurizio Barletta





di Corrado Morgia
     
CINEPRIME – “L’INTREPIDO”
A. B. SPELLMAN
MOSTRE


Presentata alla 70esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, l’ultima pellicola di Gianni Amelio ha per protagonista Antonio Albanese, nel ruolo di uomo da ‘rimpiazzo’ per decine di lavori diversi. Una dichiarata fiaba-metafora sul mercato dell’occupazione/disoccupazione odierna risolta però in una specie di bozzettismo para-chapliniano. Ne deriva un film-non film che languisce nelle premesse e si avvita a cercare un confronto intergenerazionale tanto con un figlio naturale, dal fragile talento, quanto con una ragazza indifesa e nevrastenica che mente e infine muore, emblema dei paria senza destino.


di Sarah Panatta


Pubblicato in Italia da minimum fax “Quattro vite jazz”, traduzione di un libro del 1966 che si applicava allo studio di quattro importanti musicisti: Cecil Taylor, Herbie Nichols, Ornette Coleman e Jackie McLean. I loro percorsi creativi hanno nel complesso segnato una svolta nella musica afroamericana che, come dice il poeta Langston Hughes, nasceva anche dalla ribellione dei neri dei ghetti contro la repressione poliziesca e hanno fatto di questa musica la sola forma d’arte originale nata in America nel corso del XX secolo.





di Cosimo Ruggieri


Si è chiusa all’inizio di settembre “Eternity is a long time”, una esposizione antologica dell’artista americano, realizzata da Emi Fontana e Andrea Lissoni negli spazi dell'Hangar Bicocca
di Milano.













di Titti Danese
     
INTERVENTI – 1
  INTERVENTI – 2



Il Presidente del Coordinamento
Nazionale del Sindacato Scrittori
apre con questo testo un dibattito
che si svilupperà dopo l’estate in
un apposito Forum sul web e
indirizzato a discutere le forme di
rilancio dell’azione sindacale e a
promuovere l’impegno delle forze
della cultura contro
l’imbarbarimento della società
italiana e per la salvaguardia della
democrazia anche nel mondo
dell’arte oggi asservito a mere
logiche di mercato.






di Mario Quattrucci
 


Come contributo al dibattito
promosso dal Sns che si svilupperà
dopo l’estate in un apposito Forum
sul web, pubblichiamo qui alcune
parti di un documento che è stato
letto lo scorso gennaio a Torino nel
corso di un convegno intitolato
“Impresa e cultura, motori
dell’Italia - Idee nuove come
carburante, Proprietà Intellettuale e
Creative Europe 2014-2020 come
additivi”. Vi si sottolinea il
rilevante peso anche economico in
termini sia di fatturato che di
occupazione del comparto culturale
nel nostro paese, e la necessità di
un più forte impulso politico
generale.


di Alberto Improda
     
  BIENNALE D’ARTE 2013
 
 


La direzione della 55a Esposizione Internazionale veneziana ha deciso di conferire il premio alla carriera a due importanti figure di lungo corso. La 93enne artista austriaca ha lavorato per oltre sessant’anni sul corpo e l’autoritratto dando luogo ad una ‘personale enciclopedia dell’auto-rappresentazione’. L’82enne artista torinese, vedova di Mario Merz, pur dialogando con i protagonisti dell’arte povera, ha saputo tracciare un suo peculiare percorso che ha esplorato lo spazio domestico e intimo. Il doppio premio è anche un significativo riconoscimento alla creatività femminile.


di Gabriella De Marco
 
     
Sommario

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