INTERVISTE

 
VANNI SANTONI E GREGORIO MAGINI


A colloquio con i due ideatori di uno straordinario esperimento di composizione narrativa a più mani che ha portato alla pubblicazione lo scorso aprile, presso minimum fax, del libro “In territorio nemico”. Oltre cento scrittori hanno concorso al racconto del libro sotto il coordinamento dei due direttori artistici che hanno avuto la funzione insieme di stimolatori, registi e quasi deejays dei materiali che via via arrivavano. L’esperimento sviluppato via web attraverso un ‘metodo SIC’ che si è avvalso della produzione di 900 e più schede che sono il retroterra di una storia avventurosa sulla lotta partigiana concepita come letteratura popolare di qualità.

di Marco Codebò
 
MASSIMO MORI


Il poeta sonoro e poliartista mantovano racconta gli accadimenti fondamentali del lungo periodo, dal 1989 al 2013, in cui ha diretto gli Incontri culturali nel celebre Caffè letterario fiorentino, il più importante e carico di storia nella scena nazionale. Un percorso che parte negli anni ’80 col circuito di poesia “Ottovolante” e poi si sviluppa con festival intermediali, molteplici eventi performativi, convegni, dibattiti, presentazioni, mostre di pittura, installazioni visive, serate musicali, riproposizione di cene futuriste, cene ‘ad arte’. Insomma, un percorso ricchissimo e frastagliato per quasi un quarto di secolo che ha accompagnato anche le profonde trasformazioni politiche tra la fine del ’900 e l’inizio del nuovo millennio. In cui il Caffè non intende tradire la sua vocazione ad essere luogo vivo e dinamico di cultura.

di Stefano Lanuzza
 
ALBERTO LECCO


Pubblichiamo un colloquio con lo scrittore ebreo (1921-2004), svoltosi un paio di anni prima della sua morte. Il narratore milanese riflette sul rapporto profondo e complicato tra la vicenda dello sterminio nazista degli ebrei e la letteratura, passato anche attraverso varie forme di interdizione del popolo israelita. Si sofferma, inoltre, sulla decadenza del romanzo che è venuto meno come fonte di conoscenza psicologica nell’Occidente, tale presa di coscienza non significa tuttavia immaginarne la scomparsa. Tra le sue principali opere ricordiamo “Un’estate d’amore” (1958), “Prima del concerto” (1961), “Un Don Chisciotte in America” (1979), “I racconti di New York” (1982), “La città grida” (1985), “Ester dei miracoli” (1986), “La vera storia di Baby Moon” (1987), “La casa dei due fanali” (1991).

di Simonetta Ruggeri
 
ERMANNO CATALANO


A colloquio con il 91enne poeta dialettale molisano e storico locale, istradato alla letteratura da Giovanni Cerri, capostipite di una tradizione vernacolare in Molise. Il suo debutto come autore in versi è stato, comunque, tardivo, ben oltre i sessant’anni con il volume “I tiémpe càgnene” (I tempi cambiano) del 1986. Dai rapporti non cordiali con Giose Rimanelli alla considerazione che i poeti che non si stimano tanto tra loro.

di Domenico Donatone
 
ALFONSO LENTINI


Dal sito californiano “Naked Truths” che si occupa di tematiche legate al ruolo del corpo e del nudo nell’arte e nella comunicazione, pubblichiamo il testo originale in italiano dell’intervista al sessantenne scrittore e artista siciliano, residente in Veneto, che si effonde sulla sua visione del corpo e sul suo ultimo libro “Luminosa signora. Lettera veneziana di amore ed eresia “ (Pagliai, 2011). L’autore di Favara in questo libro cita tra l’altro la “Lettera sull’immortalità” di Gino De Dominicis dove l’artista anconetano metteva in discussione l’idea stessa che le ‘cose’ possano davvero ‘esistere’.

di Anna Utopia Giordano
 
MAURIZIO PORRO


Un breve colloquio con il critico del Corriere della Sera, che rievoca un incontro che si tenne al Cinema Apollo di Milano nel 2007 con i due maggiori registi del cinema comico-satirico nazionale. Una coppia di maestri capaci di osservare attentamente l’esistenza e i costumi sociali e di costruire pellicole che graffiavano e non carezzavano il pubblico. Come oggi quasi più nessuno sembra in grado di saper fare, con l’eccezione di Carlo Verdone e Paolo Virzì.

di Alessandro Ticozzi
 
ENRICO PIETRANGELI


Colloquio ad ampio raggio con il cinquantenne autore romano che si racconta ora in terza e ora in prima persona. Una biografia che affonda le radici adolescenziali negli anni Settanta e in una perdita precoce del padre. E che poi trova nella scrittura poetica uno strumento di indagine della propria interiorità, sino ad una riscoperta del sentimento religioso che si intreccia e si sinergizza con quello amoroso. La dimensione religiosa ha per il poeta un’apertura pluriconfessionale che dal cristianesimo lo porta a frequentare anche l’induismo. Con il progetto “Love, Peace and Bike” ha unito la passione letteraria e quella per la bicicletta. In coda una selezione di testi dal libro “La ragione nell’amore”.

di Francesca Ancona
 
GLI ARTISTI E IL WEB


Un progetto di indagine documentaristica sui cambiamenti indotti dalla Rete nell’ambito dell’attività creativa largamente intesa. Da svolgere attraverso una serie di colloqui con varî protagonisti della ricerca artistica e da incominciare a ‘postare’ online. Si incomincia con il direttore delle Reti di Dedalus, Marco Palladini, che riflette sui temi che sono stati al centro del recente convegno “Letteratronica”.

di Iolanda La Carrubba
 
Sommario

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