FILOSOFIE DEL PRESENTE

 
SERGE LATOUCHE


Nel suo ultimo libro “Per un’abbondanza frugale”, il pensatore francese si preoccupa di chiarire “Malintesi e controversie” che sono insorti sulla sua filosofia della decrescita. Che è una forma di utopia concreta vòlta ad una fuoriuscita dagli attuali paradigmi capitalistici basati sul consumismo onnivoro e su un’idea di crescita illimitata, insostenibile per il pianeta e per il nostro ambiente naturale. L’economista e filosofo d’oltralpe non predica un’austerità regressiva e ‘poveristica’, ma un rivoluzionamento dei nostri modelli di pensiero e di azione sociale per far sì che l’uomo e i suoi veri bisogni siano messi al centro della politica mondiale.

di Anna Dotti
 
RIFLESSIONI


Nelle storie raccontate nei Vangeli, sia canonici sia apocrifi, c’è una dimensione temporale umana che viene sovvertita dalle anticipazioni di Gesù, ad esempio verso le azioni di tradimento e di rinnegamento di Giuda e di Pietro. Come se il senso delle precognizioni di Cristo sia che ciò che deve accadere è, in verità, già accaduto. Allora solo nella terminale salvazione si dà l’evento gnostico di chi ‘ha vinto il mondo’ e la sua storia.

di Sergio Toscano
 
ATTUALITÀ O NO DEL COMUNISMO


Considerazioni a largo spettro sulla crisi contemporanea e sugli striscianti rilanci teorici dell’utopia rivoluzionaria a oltre vent’anni dal fallimento del socialismo sovietico. Intrecciando i pensieri di Boris Groys e Rita di Leo, di Slavoj Žižek, Toni Negri e Noam Chomsky. Per poi planare su Lenin che in tempi di smottamento globale (la Prima Guerra Mondiale) simili al presente, riesce ad elaborare una filosofia politica e una politica all’altezza della gravità della situazione, basata sulla ‘urgenza del momento’, in opposizione alle tattiche prudenziali e rinunciatarie dell’Internazionale socialdemocratica.

di Stefano Docimo
 
GIORGIO AGAMBEN


Nell’ambito della sua lunga ricerca sull’Homo Sacer, il settantenne filosofo romano dà ora alle stampe “Opus Dei. Archeologia dell’ufficio”, dove ricostruisce i complessi passaggi che hanno condotto dal concetto di ‘officium’ delineato da Cicerone alla prassi del culto cristiano in cui nel ministero sacerdotale la presenza divina coincide con la sua operatività liturgica, ossia l’essere si tramuta in dover essere. Ed è da queste categorie di pensiero che nasce la speculazione di Kant sulla legge morale ossia sul dovere di un’azione virtuosa in cui l’uomo giunge all’autocompimento ossia all’autoconoscenza della sua più profonda e intima natura.

di Anna Dotti
 
NOTE CRITICHE


Soltanto nel 1945 in Egitto è stato rinvenuto questo testo di evidente impronta gnostica, redatto probabilmente verso la metà del II secolo. Una importante testimonianza del cristianesimo primitivo che tuttavia la Chiesa di Roma ha escluso dal suo canone per inserirla nel corpus dei Vangeli ‘apocrifi’. Questo scritto, in verità, si discosta dalla dottrina ufficiale di Gesù, per mostrare un Salvatore combattivo, duro, intransigente che esorta l’uomo a odiare tutto ciò che con la propria singolare esistenza è disgiunto dall’Unità, dalla Luce, da Dio.

di Sergio Toscano
 
NUOVE TENDENZE


Dentro i confini della crisi sistemica contemporanea, sta via via maturando nel corpo della società occidentale una riscoperta della dimensione collettiva e del bene pubblico. Sembra il prodromo di un profondo e necessario cambiamento economico, sociale e politico, ispirato ad un modo diverso di pensare e di agire. Presente nel manifesto del giurista Ugo Mattei, questa battaglia trova esempi concreti in Italia nel referendum sull’acqua, nel movimento No Tav, nell’esperienza del Teatro Valle Occupato, che delineano un orizzonte sia dell’etica sia della politica che afferma la possibilità della messa in comunanza di oggetti e di pratiche, della condivisione di interessi e saperi.

di Anna Dotti
 
TRA MITO E LÒGOS


Un’articolata e dotta riflessione sofopoetica intorno ad un concetto che regge l’intera trama del pensiero umano. Ovvero del pensarsi dell’uomo in rapporto alla morte e all’inizio, inteso come nascita del significato e del significarsi nel tempo, anzi nello spaziotempo labirintico dove cerchiamo di approntare gli strumenti atti alla conoscenza del mondo nel quale siamo stati ‘gettati’. Etimologicamente l’origine è situata in oriente lì dove sorge il sole, la luce che ‘orienta’ la cadenza quotidiana della nostra esistenza.

di Sandro Sproccati
 
Sommario

Il contatore dei visitatori Shiny Stat è attivo da dicembre 2006