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PAP KHOUMA


Lo scrittore di Dakar che vive a Milano in questa sua fiction documentaria passa in rassegna, con sarcasmo e vivo pathos sofferto sulla propria pelle, tutti i luoghi comuni che nascono dall’impulso razzista, i molti ‘volti’ dell’intolleranza, i labili confini e le pervicaci, antiche radici della discriminazione su base etnica. Il suo è uno sguardo dissacratorio e implacabile sull’Italia del centocinquantenario dell’Unità, e insieme un invito ai connazionali ‘colored’ al riscatto non vittimistico e a guardare con orgoglio in avanti.

di Sarah Panatta
 
STORIE DI INTEGRAZIONE


Il Bicentenario dell’Indipendenza del paese sudamericano coincide quest’anno con i 150 anni dell’Unità della penisola. E in occasione di una “Settimana Paraguaiana”, che si terrà a Roma, verrà presentato il libro dello storico Jorge Rubiani che racconta la vicenda dell’emigrazione italiana in Paraguay. Un racconto che parte dalla prima metà del XVI secolo per giungere fino al ’900 e che ha visto i nostri connazionali avere un ruolo assai importante nello sviluppo socio-economico, culturale e scientifico della nazione paraguagia.

di Manuel Tornato Frutos
 
UNGHERIA – ITALIA


Nella prima metà del ’900 ci sono stati assai intensi e variegati rapporti artistici e culturali tra il Belpaese e gli esponenti della letteratura e del teatro ungheresi. Se per molti compatrioti in gita, Budapest veniva vista come una città gaudente, piena di caffè, di luoghi di divertimento, di musiche tzigane e di donne disponibili, una ragguardevole borghesia colta leggeva le opere di Ferenc Molnár, Ferenc Körmendi, Mihály Földi, Lajos Zilahy, János Bús-Fekete e Ferenc Herczeg. Nonché di Sándor Márai che oggi è stato riscoperto con grande successo internazionale. Mentre i testi di Molnár, che venivano disprezzati da Pirandello, oggi vengono riallestiti da registi creativi come Árpád Schilling.

di Ilona Fried
 
UN VOLUME FRANCO-ITALIANO


È uscito in Francia, per le Presses Sorbonne, “L’Italie en jaune et noir. La littérature policière de 1990 à nos jours”, curato dell’italianista Maria Pia De Paulis-Dalembert. Si tratta di un libro a più voci che intende fare il punto sul rigoglioso filone del romanzo di genere poliziesco esploso nel nostro paese a partire dagli anni Novanta. È in quel decennio che gli scrittori dal ‘giallo’ classico si spostano sul terreno del ‘noir’, anche come chiave per raccontare la realtà tricolore contemporanea, i suoi misteri, le sue efferatezze, la sua contraddittoria socialità. Un’operazione generazionale rivendicata e teorizzata, un paio di stagioni fa, da Wu Ming 1 in “New Italian Epic”.

di Jacqueline Spaccini
 
Sommario

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