da I
Baltici
Era prima delle antenne radio.
Mio nonno era da poco diventato pilota. Annotava nel diario
i nomi dei vascelli che guidava –
Nome, destinazione, pescaggio
Esempi dal 1884:
Steamer
Tiger Capt Rowan 16 feet
Gefle Furusund
Brig Ocean Capt Andersen 8 feet Sandöfjord Hernösand
Furusund
Stemar St
Peterburg Capt Libenberg 11
feet Stettin Libau Sandhamm
Li portava nel Baltico, attraverso quel labirinto
meraviglioso di isole e acqua.
E coloro che si incontravano a bordo, e venivano trasportati
dallo stesso scafo
per qualche ora o qualche giorno,
come arrivavano a conoscersi?
Parlando un inglese imperfetto, capendo e fraintendendo,
ma quasi soprappensiero.
Come arrivavano a conoscersi?
Quando la nebbia era spessa: velocità dimezzata, rotta quasi
alla cieca. Il promontorio
usciva
dall’invisibilità in un attimo,
era proprio
di fronte a loro.
Il corno da nebbia suonava senza riposo. I suoi occhi
scavavano a fondo
l’invisibile.
(Aveva il labirinto impresso nella testa?)
I minuti passavano.
A memoria, come versetti di Inni, scorrevano terre e rocce.
E l’essenziale sensazione del passare a filo, come portare
un secchio riempito all’orlo senza versare
gocce.
Un’occhiata nel vano motore.
La macchina a vapore, pulsante come un cuore umano, lavorava
con
movimenti ritmati a contraccolpo, acrobazie d’acciaio,
odorosa
come una cucina.
* (N.d.T:
Il brano fa parte di un lungo poemetto narrativo diviso in paragrafi,
intitolato I Baltici [tit.or. svedese
Östersjöar] del 1974. La traduzione è
di Tiziana Colusso, da una versione inglese di Samuel Charters pubblicata in “Modern Swedish Poetry”- University of
Minnesota Press.)
** Tomas Tranströmer, nato nel 1931, è
considerato il maggior poeta svedese vivente. La particolarità dell’approccio
di Tranströmer è un linguaggio mai vago,
lirico o mistificante, ma sempre puntuale e preciso, con un realismo
appassionato, qualità che nella tradizione svedese risalgono al botanico
settecentesco Linneo e che in letteratura si può riscontrare anche nei testi di
Strindberg.