Non sempre va usato l’ammorbidente: occhio a questo “dettaglio” che rovina il tuo bucato

Ci sono alcuni casi in cui l’ammorbidente non andrebbe usato, in pochi conoscono questo aspetto di un prodotto tanto amato.

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Occhio: alcuni capi non possono essere trattati con l’ammorbidente – Retididedalus.it

Lavare il bucato è un’attività quotidiana che tutti noi facciamo, una routine domestica a cui non possiamo proprio sottrarci. Quando facciamo il bucato, uno dei momenti più belli e soddisfacenti è l’aggiunta dell’ammorbidente. Dal profumo avvolgente e intenso, questo prodotto ci permette di avere un bucato morbido e profumato, impossibile farne a meno.

Ma non tutti sanno che non tutti i capi beneficiano dell’uso dell’ammorbidente, anzi, per alcuni può essere decisamente dannoso. Vediamo subito quando non usare l’ammorbidente.

Non commettere questo errore con l’ammorbidente: in alcuni casi non va usato

ammorbidente come usarlo
Donna sorridente soddisfatta di aver fatto un bel bucato – Retididedalus.it

Nonostante l’ammorbidente sia ampiamente usato per rendere i tessuti più morbidi e piacevolmente profumati, è importante sapere che alcuni materiali possono effettivamente deteriorarsi se trattati con questo prodotto.

L’uso scorretto dell’ammorbidente può portare a danni anche irreversibili, costringendoti a gettare capi che avrebbero potuto avere una vita molto più lunga. Ci sono quindi alcuni capi che non vanno mai trattati con l’ammorbidente, vediamo subito di quali si tratta.

  • Costumi da bagno: i costumi da bagno generalmente non si sporcano come altri capi d’abbigliamento e richiedono solo un lavaggio delicato. L’ammorbidente può intaccare l’elasticità e la forma del tessuto, specialmente nei costumi realizzati per resistere al cloro e al sale.
  • Microfibra: la microfibra è apprezzata per la sua capacità di pulire superfici senza lasciare aloni o pelucchi, grazie alle sue fibre ultra-sottili. L’ammorbidente può ostruire le fibre di microfibra, riducendone l’efficacia e compromettendo la struttura del tessuto.
  • Abbigliamento sportivo: molto dell’abbigliamento sportivo è realizzato in tessuti sintetici progettati per gestire l’umidità e facilitare la traspirazione. L’ammorbidente può creare una barriera che trattiene l’umidità all’interno del tessuto, riducendo così la sua funzionalità e potenzialmente aumentando i cattivi odori.
  • Piumini e giubbotti di piuma d’oca: i capi imbottiti con piume d’oca o simili richiedono una cura particolare. L’ammorbidente può appesantire le piume, riducendo la loro capacità di isolamento e causando grumi che sono difficili, se non impossibili, da eliminare.

Ma come fare per avere capi morbidi anche senza ammorbidente? Per fortuna ci sono diverse alternative naturali che possono aiutare a mantenere i capi freschi e morbidi. Ad esempio, puoi usare l’aceto bianco. Aggiungi mezzo bicchiere di aceto bianco al ciclo di risciacquo. L’aceto aiuta a rinfrescare i capi e rimuovere residui di sapone senza lasciare odori.

In alternativa, puoi aggiungere una tazza di bicarbonato di sodio durante il ciclo di lavaggio e vedrai che i tuoi capi diventeranno super morbidi. Il bicarbonato aiuta anche a regolare il pH dell’acqua e a pulire in profondità.

Come vedi, ci sono diverse alternative naturali all’ammorbidente perché non sempre lo si può usare. Semplicemente escluderlo da alcuni lavaggi può prolungare la vita dei tuoi capi preferiti e aiutarti a prenderti cura del tuo guardaroba nel modo più sicuro e migliore possibile.

Ci sono diversi trucchetti come questo che è bene conoscere se vuoi un bucato sempre perfetto. Ti lascio un nostro consiglio su uno scompartimento particolare della lavatrice che in pochi usano nella maniera corretta.

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