Incendio in Centro a Venezia: Barca a Fuoco e Una Persona Ferita, Intervento dei Pompieri con Seconda Imbarcazione Coinvolta

Redazione

28 Aprile 2026

Alle 15:30 di ieri, una colonna di fumo nero ha oscurato il cielo sopra il porto cittadino. Due barche, ormeggiate fianco a fianco, sono state avvolte dalle fiamme in pochi minuti. I passanti hanno chiamato subito i vigili del fuoco, che sono intervenuti con rapidità ed efficacia, spegnendo l’incendio prima che potesse estendersi alle strutture o ad altre imbarcazioni.

Ancora ignote le cause: potrebbe trattarsi di un guasto tecnico o di un incidente durante lavori di manutenzione. Nel frattempo, il traffico marittimo è stato bloccato e l’area isolata per garantire la sicurezza delle operazioni. L’intervento coordinato delle squadre sul posto ha evitato un disastro ben più grave.

Pronto intervento e lotta alle fiamme: la cronaca minuto per minuto

L’allarme è arrivato alla centrale dei vigili del fuoco alle 15:34. In pochi minuti sul posto sono arrivate due autopompe, un’autobotte e una squadra di almeno otto operatori. Dopo aver isolato la zona, i pompieri hanno iniziato a domare il fuoco con getti d’acqua ad alta pressione. Il rogo ha colpito soprattutto la cabina di guida di una barca da diporto lunga una dozzina di metri, generando una colonna di fumo denso e fiamme visibili da lontano.

Durante l’intervento, i soccorritori hanno dovuto prestare particolare attenzione a non compromettere la stabilità delle due imbarcazioni, ormeggiate fianco a fianco. Il rischio più grande era un’esplosione dovuta al carburante nei serbatoi. Dopo circa un’ora e mezza, intorno alle 17:00, le fiamme sono state finalmente spente.

A spegnimento concluso, i vigili del fuoco hanno continuato a monitorare la zona per evitare riaccensioni e mettere in sicurezza le barche. Sono poi iniziate le operazioni di rimozione dei natanti danneggiati e i controlli sul pontile, con l’area del molo temporaneamente interdetta dalle autorità portuali per consentire la bonifica.

Il porto bloccato: rallentamenti e misure di sicurezza

L’incendio ha costretto a bloccare temporaneamente l’attività portuale nella zona interessata. Per motivi di sicurezza, il traffico di barche da diporto e merci è stato rallentato o deviato verso banchine più isolate. L’accesso all’area è stato chiuso con transenne e presidiato da guardia costiera e polizia locale per tenere lontane persone non autorizzate.

La gestione dell’emergenza ha visto una stretta collaborazione tra vigili del fuoco, autorità portuali e Comune, che hanno coordinato le operazioni per mettere in sicurezza persone e beni. Durante la fase più delicata, sono state sospese le attività di carico e scarico merci nelle vicinanze, causando inevitabili rallentamenti nella logistica.

Oltre ai danni materiali, si stanno valutando i rischi ambientali legati a possibili sversamenti di sostanze inquinanti in mare. Sono in corso controlli specifici per proteggere la fauna e la flora marina del porto. Intanto si attendono ulteriori accertamenti per chiarire le cause dell’incendio e individuare eventuali responsabilità. La priorità resta garantire la sicurezza in un’area vitale per il commercio e il turismo.

Le prime ipotesi: guasto elettrico o incidente in manutenzione

Dalle prime indagini emerge che l’incendio potrebbe essere stato causato da un guasto elettrico. Testimoni raccontano che l’imbarcazione era stata sottoposta a lavori sul sistema elettrico il giorno prima del rogo. Non si esclude però che una scintilla o una perdita di carburante possano aver fatto scattare l’incendio.

Le autorità stanno anche verificando se durante i lavori siano stati rispettati i protocolli di sicurezza previsti. Alcuni testimoni riferiscono di aver visto uscire improvvisamente un denso fumo da uno degli oblò, pochi minuti prima che le fiamme divampassero. Le indagini tecniche riguardano l’analisi delle centraline elettriche, dei materiali infiammabili a bordo e della manutenzione effettuata.

La seconda barca coinvolta, seppur danneggiata in misura minore, sarà sottoposta a controlli approfonditi prima di poter tornare in acqua. L’obiettivo principale è ricostruire con precisione la dinamica dell’incendio e verificare se eventuali errori o negligenze abbiano contribuito al suo sviluppo. Vigili del fuoco, forze dell’ordine e periti stanno lavorando insieme per completare l’inchiesta e valutare i prossimi passi.

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