Si chiama Plumbago ed è la pianta di cui vado più fiera: quest’anno mi ha dato una fioritura eccezionale

Il Plumbago è una pianta meravigliosa: in questa stagione – grazie ad alcuni accorgimenti –  la sua fioritura sarà eccezionale.

Fiore blu di Plumbago con gocce di pioggia
Plumbago (retididedalus.it)

La fioritura del Plumbago – in questa stagione – mi ha letteralmente sorpreso. In virtù del risultato appena raggiunto, grazie ad alcuni accorgimenti riguardanti il terriccio da utilizzare o su come prendersi cura adeguatamente di questa pianta, ti svelerò come il Plumbago possa raggiungere una fioritura meravigliosa per il tuo giardino, per il tuo soggiorno oppure per il tuo terrazzo.

Si presume che l’etimologia del nome Plumbago derivi dal latino. Il termine ricorderebbe, in particolare modo, quello della grafite, in virtù della colorazione della fioritura di questa pianta che oscilla tra il celeste, l’azzurro e il lilla. Inoltre sembra che il nome Plumbago sia tale anche per definire la particolare conformazione delle sue foglie. 

Plumbago, la pianta rampicante che quest’anno mi ha dato una fioritura eccezionale

Plumbago dai fiori lilla vicino alla finestra
Pianta rampicante (retididedalus.it)

Il Plumbago – ad oggi – potrebbe essere inserito nella lista delle piante che riescono a crescere a vista d’occhio, diramando sempre più il loro folto fogliame blu o violetto. Il segreto per mantenere a lungo in salute questa pianta, e poter ammirare la loro fioritura nel suo massimo splendore, è quello di creare una miscela fai da te a cui adattare le sue radici.

La prima accortezza riguarda la creazione o la scelta di un terriccio di qualità. La scelta dovrà ricadere su un terriccio poroso e drenane a sufficienza. Il quale possa rispettare il fabbisogno quotidiano della pianta. La porosità del terriccio è spesso da ricondurre alla presenza – al suo interno – della perlite espansa, un compost di origine vulcanica estremamente benefico e drenante per le piante, in grado di mantenere inalterato il loro equilibrio.

In aggiunta alla perlite, assieme alla torba bionda, si può scegliere anche l’argilla espansa, poiché anch’essa in grado di assorbire l’umidità e di garantire una funzionalità drenante e stabilizzante. Quest’ultima andrà inserita, formando uno strato omogeneo, sul fondo del vaso su cui andremo ad accogliere la nostra pianta.

Le affinità con le piante rampicanti

Sapevi che il Plumbago appartiene alla grande famiglia delle piante sempreverdi rampicanti? Ebbene, oltre alla straordinaria bellezza dei suoi singoli fiori, il Plumbago è una pianta che – per la sua naturale predisposizione – risulta essere in grado di rendere il tuo balcone un capolavoro grazie a pochi semplici trucchi.

Fra le piante simili al Plumbago – e anch’esse appartenenti a questi meravigliosi esemplari sempreverdi – vi sono anche i Bouganville, il Gelsomino oppure la Passiflora.

Nonostante il Plumbago sia la più diffusa tra le piante rampicanti esistenti, i motivi per cui la scelta tenda a ricadere sempre su di esso sono dovuti anche alla particolare longevità della sua fioritura (in grado di manifestarsi per tutta la stagione estiva) oppure per la sua crescita molto rapida.

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