Perché il Giovedì Grasso si chiama così?

Il Giovedì Grasso è una giornata speciale, che si lega direttamente alla festività del Carnevale. Da dove ha origine questa ricorrenza, perché si chiama così e cosa la caratterizza? Proviamo a fare chiarezza, trovando una risposta a queste domande

Il Carnevale è ormai alle porte e quale miglior momento se non questo per fare un rapido ripasso, andando alla riscoperta di alcuni significati legati direttamente a tale festività?

Il protagonista di oggi è il Giovedì Grasso, ricorrenza di cui si sente parlare ogni anno, ma che forse non tutti conoscono poi così bene.

Vediamo di cosa si tratta e da dove deriva questo strano nome.

Giovedì Grasso, il giorno dell’eccesso

Il Giovedì Grasso è una festività cristiana che segna l’inizio del Carnevale, ovvero i sei giorni di festeggiamenti che si concludono poi con il Martedì Grasso.

Il giovedì grasso è per tradizione il giorno in cui ci si concede qualche dolce in più
Il Giovedì Grasso è per tradizione il giorno in cui ci si concede qualche dolce in più | Immagine Unsplash @Anton – Retididedalus.it

Quest’ultimo a sua volta anticipa il Mercoledì delle Ceneri, giornata che dà avvio ufficialmente al periodo di Quaresima, il quale conduce poi fino alla Pasqua cristiana.

Ciò vale per il Rito Romano e non per il Rito Ambrosiano (in vigore nella diocesi di Milano e in alcuni comuni limitrofi), per il quale il Carnevale si prolunga invece fino al sabato della settimana successiva al Giovedì Grasso (la Quaresima inizia quindi la prima domenica successiva al Mercoledì delle Ceneri).

Ma torniamo a concentrarci sul Giovedì Grasso, ricorrenza che nella tradizione pagana era spesso associata all’abbondanza. Una caratteristica che ha poi continuato a mantenere nel tempo.

Il Giovedì Grasso, infatti, è il giorno in cui ci si può concedere ogni piacere culinario.

Come anticipato, esso dà inizio al Carnevale, ovvero a quel periodo di festa in cui è lecito abbuffarsi di dolci, carne e prelibatezze di ogni genere, prima del periodo di astinenza che caratterizza invece la Quaresima.

La parola “Carnevale” deriva infatti dai due termini latini “carnem” e “levare”, motivo per cui il suo significato è “togliere la carne”.

Il Carnevale è quindi il periodo in cui si può mangiare ancora in abbondanza la carne, prima di toglierla dalla propria dieta per l’intero periodo di Quaresima che anticipa la Pasqua (un periodo di digiuno, penitenza e preghiera).

Ecco allora che il Giovedì Grasso (così come anche il Martedì Grasso) diventa la giornata delle abbuffate, quella che segna l’inizio dei bagordi (culinari e non), prima del digiuno quaresimale.

Da qui proprio la parola “Grasso”, a identificazione di ventiquattro ore in cui sono proprio i cibi grassi a farla da padrone a tavola (in particolar modo la carne di maiale, la quale andrà poi evitata durante la Quaresima).

Possiamo, quindi, dire che il Giovedì Grasso ha delle radici antiche che si intrecciano tra tradizioni cristiane e pagane e che segna, a suo modo, l’avvio dei giorni di festa che anticipano l’inizio del periodo di preparazione spirituale della Quaresima.

Tradizioni legate al Giovedì Grasso

Le tradizioni legate al Giovedì Grasso variano da regione a regione in Italia e possono includere una serie di attività culturali, religiose e culinarie.

Ecco alcune delle tradizioni più comuni associate a questo giorno:

  • Carnevale: in molte culture, il Giovedì Grasso è considerato il culmine delle celebrazioni di Carnevale, durante le quali le persone partecipano a feste, parate, mascherate e altri eventi festosi. Queste celebrazioni possono includere balli, sfilate di carri allegorici, spettacoli di fuochi d’artificio e giochi tradizionali.
  • Cibo ricco: molte persone scelgono di consumare cibi ricchi e calorici in abbondanza, come carne, dolci e piatti fritti durante il Giovedì Grasso. Questo, infatti, è spesso considerato un momento per indulgere in prelibatezze prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima.
  • Riti religiosi: in alcune comunità cristiane, il Giovedì Grasso è celebrato con servizi religiosi speciali che segnano la transizione dalla stagione ordinaria alla Quaresima. Questi servizi possono includere la benedizione delle ceneri e altri rituali simbolici per prepararsi spiritualmente al periodo di penitenza e riflessione.
  • Maschere e travestimenti: in molte culture, il Giovedì Grasso è associato ai costume e al travestimento. Le persone indossano maschere e costumi elaborati durante le feste di Carnevale e partecipano a parate e sfilate per celebrare in modo gioioso e festoso questo periodo dell’anno.
  • Festeggiamenti comunitari: il Giovedì Grasso è spesso un’occasione per la comunità locale per riunirsi e celebrare insieme. Le persone partecipano a eventi pubblici, come banchetti, concerti e spettacoli teatrali, per festeggiare l’arrivo della Quaresima in modo allegro e festoso.

Queste sono solo alcune delle tradizioni legate al Giovedì Grasso, e possono variare a seconda della regione e della cultura specifica.

Tuttavia, in linea generale, il Giovedì Grasso è un giorno di gioia, festa e preparazione spirituale.

Martedì e giovedì grasso sono due tradizioni che rappresentano il Carnevale anche in Italia
Martedì e Giovedì Grasso sono due tradizioni che rappresentano il Carnevale anche in Italia | Immagine Unsplash @Quino Al – Retididedalus.it

Quando cade il Giovedì Grasso?

Così come tutte le giornate del Carnevale, anche il Giovedì Grasso è una festività mobile.

Ciò significa che esso non ha un giorno fisso sul calendario in cui viene festeggiato, ma ogni anno cade in una data differente.

Tutto dipende, infatti, dal periodo in cui verrà celebrata la Pasqua, la quale si festeggia annualmente la domenica successiva al primo giorno di luna piena di primavera, come stabilito dal Concilio di Nicea nel 325 d.C.

Così come il Giovedì Grasso, anche il Martedì Grasso e il Mercoledì delle Ceneri cadono quindi in date differenti, in quanto anch’essi si legano alla Pasqua.

Come è possibile allora sapere quand’è precisamente il Giovedì Grasso ogni anno?

Basta seguire questo schema:

  • L’equinozio di primavera si verifica il 21 marzo.
  • La Pasqua sarà quindi compresa tra il 22 marzo e il 25 aprile, a seconda della durata delle fasi lunari.
  • Partendo dal giorno di Pasqua, si sottrae il periodo di Quaresima (46 giorni) e si definiscono così le date del Carnevale per l’anno in corso (esso può cadere fra febbraio e gli inizi di marzo), Giovedì Grasso compreso.

Tenendo sempre ben presenti questi punti è quindi possibile definire con certezza quando celebrare il Giovedì Grasso.

Non resta che fare i calcoli e preparare le scorte di cibo.

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