Riccardo Reim (1953-2014)
Il teatro di un libertino umanista Un personale ricordo dell’attore, regista e drammaturgo romano, morto lo scorso dicembre, che era anche poeta, narratore, traduttore (dal francese), copioso antologista, saggista e critico letterario con le competenze più varie. Un’artista molteplice dai gusti fantasiosi ed eclettici che lo portavano ad inscenare col medesimo slancio Carolina Invernizio e il Marchese de Sade. Intellettuale gay militante aveva debuttato nel 1972 con la pièce “Ragazzo e ragazzo” diretta da Dacia Maraini e, poi, nel 1997 aveva allestito “I Mignotti”, tratto dall’omonimo libro scritto con Antonio Veneziani sulle vite dei prostituti omosessuali. Una immagine giovanile di Riccardo
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