Inflazione Usa a marzo accelera a +0,9%: prezzi energetici in aumento record del 10,9%

Redazione

12 Aprile 2026

A marzo 2024, i prezzi dell’energia negli Stati Uniti sono schizzati in alto come non accadeva da mesi. Per molti consumatori, è stato un colpo duro: le bollette si sono fatte più salate, spingendo l’inflazione a riprendere slancio dopo un periodo di relativa calma. I dati appena pubblicati parlano chiaro: l’aumento dei costi rischia di mettere in seria difficoltà le famiglie già strette dalla crisi. Nel frattempo, la Federal Reserve si trova davanti a un bivio, con una politica monetaria che deve fare i conti con questa nuova ondata di incertezza.

Prezzi al consumo: il rialzo più forte dal marzo 2022

A marzo 2024 i prezzi al consumo negli Usa sono saliti dello 0,9% rispetto al mese precedente. È il balzo più netto da oltre due anni, un segnale chiaro di una ripresa dell’inflazione dopo un periodo di relativa calma. L’aumento coinvolge diversi settori, a partire dall’energia, ma non solo: anche i beni di prima necessità hanno visto crescere i prezzi.

Questo scatto mensile mostra come la pressione sui costi si stia facendo sentire di nuovo con forza. Gli esperti sottolineano il peso determinante dei rincari energetici, ma osservano anche contributi importanti da altre voci. In questo scenario, la Federal Reserve resta vigile, pronta a intervenire se necessario per tenere a bada l’inflazione.

Inflazione annuale in crescita, core inflation più contenuta

Su base annua l’inflazione ha raggiunto il 3,3% a marzo, un aumento rispetto ai mesi precedenti che riflette l’andamento dei prezzi negli ultimi dodici mesi. Questo dato è fondamentale per capire quanto la pressione inflazionistica stia pesando sulle tasche di famiglie e imprese.

Nel frattempo, il core inflation – che esclude alimentari ed energia, cioè le voci più volatili – è cresciuto in modo più contenuto, dello 0,2%. Significa che, al di là delle oscillazioni più evidenti, i prezzi di fondo continuano a salire ma con moderazione. Il confronto tra inflazione totale e core aiuta a capire meglio da dove arriva la spinta inflazionistica.

Energia: rincaro record del 10,9%

Il settore energetico ha fatto un salto impressionante, con i prezzi che a marzo sono aumentati del 10,9%, il livello più alto degli ultimi anni. Questo rincaro pesa molto sull’inflazione complessiva, dato che l’energia incide pesantemente sulle spese quotidiane di famiglie e imprese.

L’aumento riguarda petrolio, gas e altre fonti, spinto da una domanda globale robusta e dalle tensioni geopolitiche che mettono in difficoltà le forniture. Di conseguenza, bollette e carburanti costano molto di più, con un impatto diretto sulla vita di tutti i giorni.

Questa impennata nel settore energetico rende ancora più complicato il lavoro di chi deve gestire la politica economica. L’inflazione resta alta, taglia il potere d’acquisto e frena i consumi. Le autorità monetarie seguono con attenzione i dati, pronte a intervenire per mantenere sotto controllo i prezzi nel corso del 2024.

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