Milano ha ospitato la terza edizione di “AI & Insurtech”, un evento che ha acceso i riflettori su una trasformazione in atto: l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il settore assicurativo. Andrea Birolo, volto noto del digitale in Reale Group, ha svelato con chiarezza che l’IA non è più un esperimento da laboratorio, ma una forza che sta riscrivendo processi consolidati da decenni. Non si è parlato solo di nuove tecnologie, ma di un vero cambio di passo per le compagnie, raccontato attraverso dati concreti, sfide reali e idee pronte a spingere il settore verso un’accelerazione senza precedenti.
Andrea Birolo: l’AI è il cuore pulsante della trasformazione digitale nelle assicurazioni
Andrea Birolo, Group Head of Digital Business, CVC & Partnership di Reale Group, ha messo in chiaro una cosa: l’intelligenza artificiale non è più solo un aiuto tecnologico, ma la forza trainante dell’innovazione nel settore assicurativo. Ha spiegato come l’AI sia entrata in ogni fase del lavoro, dalla stipula delle polizze alla gestione dei sinistri, passando per il servizio clienti. Ha mostrato dati che raccontano aumenti di efficienza e velocità, grazie ad algoritmi sempre più raffinati. Un esempio concreto è l’automazione nell’analisi dei rischi, che permette di offrire polizze su misura con una precisione prima impensabile. Ma non è tutto: l’AI aiuta anche a prevenire, individuando segnali di possibili danni prima che si verifichino, con un risparmio importante sia per le compagnie sia per chi assicura. Nel suo intervento, Birolo ha messo anche in evidenza l’importanza di lavorare a fianco di startup e aziende tecnologiche, capaci di portare freschezza e velocità in un settore noto per la sua prudenza e lentezza.
Digitalizzazione in assicurazioni: tra sfide reali e opportunità concrete
Durante la discussione sono emersi dati interessanti sull’impatto dell’AI nel mercato assicurativo italiano. Birolo ha descritto un settore in rapido movimento, dove la digitalizzazione è ormai un passaggio obbligato per restare competitivi, sia in Italia che all’estero. Le tecnologie di intelligenza artificiale permettono di analizzare grandi quantità di dati in tempo reale, migliorando la capacità di prevedere eventi e riducendo frodi ed errori. Ma questa trasformazione porta con sé anche problemi da affrontare: la trasparenza degli algoritmi, la protezione della privacy degli utenti, e la necessità di formare personale con competenze nuove. Senza dimenticare le normative, spesso indietro rispetto al ritmo delle innovazioni. In questo quadro, il ruolo delle associazioni di settore, come l’Italian Insurtech Association, si rivela decisivo per costruire un terreno fertile per investimenti e sviluppo. È emerso chiaramente che chi sa integrare l’intelligenza artificiale nel proprio lavoro diventa più agile e capace di proporre prodotti più flessibili e su misura.
Il futuro delle assicurazioni passa dall’intelligenza artificiale: cosa aspettarsi nel 2024
Lo sguardo rivolto avanti mostra un settore delle assicurazioni in piena trasformazione, spinto da AI e Insurtech verso nuove frontiere. Birolo ha indicato alcuni trend ormai consolidati, come le polizze basate su dati raccolti in tempo reale e sistemi predittivi sempre più integrati nelle operazioni quotidiane delle compagnie. L’uso combinato di sensori avanzati, dispositivi mobili e IoT, insieme all’intelligenza artificiale, permette una sorveglianza costante che rivoluziona il concetto stesso di rischio. Il cliente non è più solo un destinatario passivo, ma un protagonista attivo grazie a canali di comunicazione multipli e servizi digitali facili da usare. Sempre più imprese puntano su piattaforme orientate all’AI per migliorare l’esperienza dell’utente e combattere le frodi. Birolo ha infine richiamato l’attenzione sulle questioni etiche e normative, sottolineando che l’innovazione deve andare di pari passo con regole chiare e aggiornate. Le previsioni per il 2024 indicano una crescita a doppia cifra per l’AI nel settore assicurativo, confermando che il futuro digitale è ormai dietro l’angolo e sta già cambiando il modo di lavorare di molte compagnie.
