Crisi o opportunità? Cosa sta succedendo davvero al prezzo di case e affitti

Affitti opportunità.

Cosa sta cambiando davvero nel 2025. - www.retidedalus.it

Luca Antonelli

13 Agosto 2025

Il mercato immobiliare sta cambiando: ecco i dati più recenti e le previsioni per chi vuole comprare o affittare.

Il mercato immobiliare italiano sta attraversando un momento di transizione che divide analisti e investitori. Da un lato, l’aumento dei tassi di interesse e l’inflazione hanno rallentato le compravendite; dall’altro, la domanda di affitti continua a crescere, spinta da esigenze lavorative, universitarie e turistiche. In questo contesto, capire se siamo davanti a una crisi o a un’opportunità diventa fondamentale per chi intende investire, vendere o semplicemente trovare una casa.

L’andamento dei prezzi di vendita

Negli ultimi 12 mesi, i prezzi delle abitazioni hanno seguito traiettorie diverse a seconda delle zone. Le grandi città come Milano, Roma e Firenze continuano a registrare una domanda elevata, spinta da investitori, professionisti e famiglie attratte da servizi, lavoro e qualità della vita. In queste aree, nonostante il calo delle compravendite, i prezzi si sono mantenuti stabili o sono cresciuti di pochi punti percentuali. Al contrario, nelle province e nei piccoli centri urbani, dove la domanda è più debole, si osserva un calo medio compreso tra il 3% e il 6%, con tempi di vendita che possono superare i sei mesi.

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Mercato immobiliare 2025: è il momento di comprare o vendere? – www.retidedalus.it


Gli agenti immobiliari segnalano un aumento delle trattative, con margini di sconto maggiori rispetto al recente passato. Questo può rappresentare un’occasione per chi dispone di liquidità o per chi riesce a ottenere un mutuo a condizioni ancora vantaggiose, approfittando del momento per acquistare a prezzi più competitivi.

Il boom degli affitti

Il comparto delle locazioni sta invece vivendo un momento di forte dinamismo. I canoni di affitto sono aumentati sensibilmente nelle principali città universitarie, come Bologna, Torino e Padova, e nei poli turistici come Firenze, Venezia e le località costiere. L’incremento medio nazionale oscilla tra il 10% e il 15% rispetto al periodo pre-pandemico, ma in alcune zone particolarmente richieste si arriva anche al +20%.
Questo aumento è determinato da più fattori: la scarsità di alloggi disponibili per l’affitto a lungo termine, la crescente popolarità delle locazioni brevi tramite piattaforme digitali e l’inflazione, che spinge i proprietari a rivedere i contratti. Per i proprietari, il momento è favorevole, ma per gli inquilini, soprattutto giovani, studenti e famiglie con reddito medio-basso, la ricerca di una casa è sempre più complessa e spesso richiede compromessi su posizione, metratura e qualità dell’immobile.

Le previsioni per i prossimi mesi

Gli analisti immobiliari prevedono che il mercato continuerà a muoversi a doppia velocità. Le città ad alta attrattività manterranno prezzi stabili o in leggero rialzo, mentre nelle aree periferiche e nei piccoli centri la pressione al ribasso potrebbe proseguire. Nel settore degli affitti, il trend di crescita sembra destinato a continuare almeno fino alla fine dell’anno, con aumenti più consistenti nelle zone turistiche e universitarie.
Chi intende acquistare casa dovrebbe valutare attentamente la propria situazione finanziaria e il contesto di mercato locale, magari approfittando di immobili che restano invenduti da tempo per negoziare al ribasso. Chi invece vuole investire nelle locazioni potrà trovare margini interessanti, ma dovrà prestare attenzione alle regolamentazioni locali, che in alcune città stanno introducendo limiti agli affitti brevi per garantire maggiore disponibilità di case a lungo termine.

 

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