IN PRIMO PIANO
 
DIARIO D'AUTORE (10)
LETTERATURA E MAGISTRATURA
1969-2009



Pungente catalogo di errori, svarioni, strafalcioni, improprietà, solecismi involontari, approssimazioni, rozzezze, superficialità e banalità che contraddistinguono il panorama letterario e culturale italico. Dall’estetologo che sproloquia attorno a scrittori che non conosce al linguista che polemizza senza realmente sapere chi ha di fronte. E tra una ‘narranza’ e l’altra, sferzanti appunti che non risparmiano Moravia e Sciascia, la Morante e Caproni, Calvino e Berardinelli. Dietro l’habitus del professore il gusto dell’enfant gâté.


di Gualberto Alvino


A vent’anni dalla morte dell’autore del “Giorno della civetta”, un’ampia riflessione che prende le mosse dal famoso e contestato articolo del 10 gennaio 1987 in cui lo scrittore attaccava il ‘metodo Sicilia’ di alcuni magistrati come strumento per fare carriera. Nel suo recente libro “Le due guerre”, il procuratore capo di Torino ragiona sui danni che fece e continua a fare quella incauta tesi. Se è vero che l’intera questione morale italiana ruota pericolosamente intorno alla questione della giustizia, occorre imparare a separare la libertà di opinione degli intellettuali dalla delegittimazione dell’azione degli uomini di legge.

di Domenico Donatone



Un incontro presso la Camera dei deputati sul ciclo di lotte operaie esploso quarant’anni fa e intrecciatosi con le dinamiche di rivolta del movimento degli studenti. Si sono confrontati, nella tavola rotonda finale, il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, l’ex segretario della Cisl, Pierre Carniti, Cesare Annibaldi della Confindustria, il filosofo ‘operaista’ Mario Tronti e l’ex dirigente del Pci, Alfredo Reichlin. Una coda inoltre su un’intervista al filosofo tedesco Oskar Negt che dichiara ormai obsoleta la politica rivendicativa dei sindacati, incapaci di comprendere le nuove forme del lavoro.

di Alberto Scarponi
 
DIARIO D’AUTORE (9)
  MASSIMILIANO BORELLI


Un lungo, prezioso racconto di una visita nella capitale egiziana, che si trasforma anche in un incantato viaggio nelle mille realtà di una megalopoli da 20 milioni di abitanti. Dai grandi alberghi più sfarzosi e spettacolari agli slums più degradati dove vive un popolo-spazzatura la cui realtà supera ogni possibile immaginazione, ai quartieri-suk dove perdersi in una sterminata, caotica rivendita di ogni tipo di merci. Facendo poi diretta esperienza dei complicati, trasversali, ma anche seduttivi rapporti tra gli uomini islamici e una donna occidentale, finendo per ricevere una seria proposta di matrimonio da un aiuto muezzin.


di Simona Cigliana
 


È uscito, presso Aracne Editore, un efficacissimo saggio di un giovane critico che rilegge con serrato impegno e convincenti argomentazioni l’intera opera dell’autore di “Hilarotragoedia”, per strapparla alla metafisica e a un solipsismo retorico-barocco; per discoprire invece la sua valenza antisociale, la sua implicita politicità, il ‘perpetuo scandalo’ di una scrittura verbicida, profondamente partecipe della malattia del mondo e tutt’altro che soddisfatta della sua inesausta, metamorfica capacità di fare ‘tabula rasa’.


di Mario Lunetta
 
ANTONIA POZZI (1912-1938)
  LUIGI DI RUSCIO


Un ampio scandaglio critico a proposito della pubblicazione, presso Garzanti, del volume “Tutte le opere” dell’autrice milanese morta suicida alla sola età di ventisei anni e ormai riconosciuta come una delle più importanti voci poetiche del nostro Novecento. Versi, saggi su Huxley, quaderni, diario, lettere e un abbozzo di romanzo mai concluso, ci fanno apprezzare la straordinaria sensibilità di questa ‘pupa bambina’ traumatizzata dalle delusioni sentimentali, ma capace di fare del proprio caso umano il sigillo di verità della sua scrittura.



di Domenico Donatone
 


L’ultima raccolta in versi dello scrittore marchigiano che vive da oltre cinquant’anni in Norvegia, si sostanzia in un percorso polemico ed epigrammatico innanzitutto mirato a lumeggiare il proprio controverso rapporto col divino e, latu sensu, col sacro. Ma il libro mostra anche un mondo poetico assai ricco e di grande tensione civile che coglie i suoi bersagli sia nell’attualità politico-sociale, sia nella memoria di una esperienza umana tanto singolare quanto lucidamente elaborata, che diventa nella scrittura uno ‘splendente ricordo’.




di Massimo Giannotta
 
  A PROPOSITO DI UNIFICAZIONE  
 


Viste le polemiche e i, non casuali, ritardi nei preparativi per la celebrazione del 150° anniversario dell’Unità del nostro paese, ecco alcune puntigliose e dettagliate note di carattere storico per rammentare che il solo beneficiario della nascita della nazione nel 1861 è stato il Nord, assai più del Centro, e l’unica vittima in termini economici, finanziari e culturali, è stato il Mezzogiorno. Questo per rispondere alle dissennate campagne della Lega di Bossi contro “Roma ladrona” e il Sud parassita, miranti in sostanza a indebolire, se non a rompere il tessuto politico unitario e solidale della penisola.


di Ignazio Delogu
 
 
Sommario

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