TRASGRESSIONI

Mi espando e vivo
illegalmente
in aree che gli altri
non riconoscono reali.

LÓ mi fermo ed espongo
il mio mondo perseguitato,
lo riproduco
con amarezza e renitenza,
lÓ lo affido
ad un sole
senza forma nÚ luce,
immobile,
personale.
LÓ accado.

A volte per˛
Tutto questo s'arresta.
E mi restringo,
a forza rientro
(rassicurante)
nell'area ammessa
e legale,
nell'amarezza terrena.

E mi smentisco.


Kiký DimulÓ

(nata ad Atene nel 1931). Dalla raccolta In contumacia (1958). Tratto dall'antologia Per un'introduzione alla poesia greca contemporanea, a cura di Paola Maria Minucci (1992)



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