ESTIVA
Distesa
estate,
stagione
dei densi climi
dei
grandi mattini
dell’albe
senza rumore –
ci
si risveglia come in un acquario –
dei
giorni identici, astrali,
stagione
la meno dolente
d’oscuramenti
e di crisi,
felicità
degli spazi,
nessuna
promessa terrena
può
dare pace al mio cuore
quanto
la certezza di sole
che
dal tuo cielo trabocca,
stagione
estrema, che cadi
prostrata
in riposi enormi,
dai
oro ai più vasti sogni,
stagione
che porti la luce
a distendere
il tempo
di
là dai confini del giorno,
e sembri
mettere a volte
nell’ordine
che procede
qualche
cadenza dell’indugio eterno.
Vincenzo Cardarelli
(1887-1959)
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