Officina dei mali

 

 

Improvviso ebbi orrore

del corpo, officina dei mali,

groppo di dolori in agguato.

 

Per metterti ai tormenti,

anima, fu studiato questo corpo

complicato di perfidi ingegni:

machina di tortura

per farti confessare

una colpa che non hai,

per poterti dannare

innocente.

 

Corda dei tendini,

ruota atroce dell’ossa;

 

e brucia, brucia il sangue

l’alte sue fiamme di febbre.

 

 

 

                             Giorgio Vigolo

 

                   (da Conclave dei sogni, 1935)

 




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