CANZONE

 

 

Chi va là? bisbigli poco prima dell’alba, mentre

provi una collana di ombre più pesanti di coltelli

o del fiato di un cavallo. Anche se non come la pelle

di un cavallo luccica e si direbbe una sorpresa

quasi conosciuta che spande luce su tutti quei

rami sui cespugli che alla fine acquistano sagoma

di. O degli anni e negli anni dolce amica, chi ti

gira le pagine adesso? Ben poco è questo tutto

sommato nient’altro che un’ombra e il tossire

della porta accanto e i colori più tenaci di pernici

che chiocciano e nuotano negli aridi costrutti

di Settembre nel tempo esclusivo dell’anno.

Aspetta, perché mai vorresti dimenticare quel

che manca da sempre e che tu vuoi che ti manchi

questa o quella cosa che spunterà tra non molto

nella città delle voglie e dei travestimenti. Aspetta,

se anno dopo anno sbatti le palpebre e un’alba

ti raggiunge alle cinque o alle sei o anche alle sette

nulla portando di ciò che non è stato, e non setve

darsi da fare per procurarsi un nuovo aspetto

o contare le ombre che vanno e vengono, è

tutta roba tua e non è duratura la tua sosta.

 

 

                                                  Paul Vangelisti

 

                (da Nuova poesia americana. Los Angeles, Oscar Mondadori, 2005,

                                 a cura di Luigi Ballerini e Paul Vangelisti)

 

 

SONG

 

Who’s there? you whisper just before sunrise,

trying on that necklace of shadows

heavier than knives or horses breathing?

Even if it doesn’t quite gleam like horses

more a familiar surprise leaking light

on all those branches and bushes landing

in the shape of. O so long and dear acquaintance,

who turns your pages? That and that considering

little enough with shadows and coughing next door

and colors enduring as partridges

when they still clucked and swum the length

of sentences drier than September

that only time of the year. Wait,

why forget what’s always missing

and found deliberately wanting a thing or two

down the line in the next little town

of yearning and disguises. Or wait,

when you blink from year to year the dawn comes in

with everything gone from before at five

or six or seven, and it’s no use changing

how you look or even how many shadows move,

it’s yours and you’re not here to stay.

 

 

 

 




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