Storia fantastica
Ci sono giorni d’inverno senza neve
quando il mare s’imparenta
con i tratti montuosi,
accucciandosi in grigie vesti di piume,
un breve attimo blu, lunghe ore con
onde che invano
come pallide linci cercano appiglio
sulla riva ghiaiosa.
In giorni come questo esce il
relitto dal mare in cerca dei
suoi armatori, seduti al chiasso
delle città, e gli equipaggi
annegati soffiano verso terra, piú
sottili del fumo di pipa.
(Nel nord vagano le vere linci, con
artigli affilati
e occhi sognanti. Nel nord dove il
giorno
vive in una caverna giorno e notte.
Dove il solo sopravvissuto può
sedere
alla fornace dell’aurora boreale e
ascoltare
la musica dei morti assiderati.)
Tomas Tranströmer
(Poesia dal silenzio, Crocetti Editore , 2001, trad. Maria Cristina Lombardi)
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