« E perché non in versi? »
« Ma è, in versi! »
« E irrecitabile… »
« Appunto: per l’irrecitazione. È
così che si (ir)recita. »
« Letteatratura, allora? »
« Letteatrabiliare, certo! »
« Attrici le parole, attori i
verbi? »
« E non è così, sempre? »
« In un teatro interiore, »
« , come è il teatro. Inteatrabile,
e così teatro »
« Posteatro, forse? »
« Nel posteterno, chissaprà mai,
teatroce... »
« Ma con tutte queste non-figure
del discorso, »
« discorsoie, come si voleva. »
« Senza precedenti, comunque, »
« , né decessori, che vanno via
prima, pre-de-cedono. »
« Teatro da pagina...? »
« Da pagina-scena, con le parole
mobili degli attori, sì. »
« Un poeteoréma sembra... »
« O un poemeteorìte? »
« Tutta metalogìa, cosmotragedia,
quasi una cosmodisséa... »
« , si capisce, da intus-legere, non da estrallettuali! »
« Spettracolo, allora, non
spettacolo. »
Gianni Toti
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