C’è
sempre un tunnel
dall’altra parte della luce, un piccolo buco
sui nostri tramonti, riflessi e dolori dell’amore
perché il mondo non crolli sulle nostre teste. E noi che viaggiamo
a memoria ricorderemo quella parte della montagna
con le pietre pericolanti sopra di noi
e i più famosi oracoli profetizzerano sempre giustamente
sino a quando considereremo la nostra vita
con una certa allegria.
Thor Sørheim (n. 1947)
(poesia trovata per caso
e tradotta dal norvegese
da Luigi Di Ruscio)
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