LA MOLTITUDINE IL SUBURBIO

 

 

L’inverno dei vivi, l’anno in cui

i vivi progettano minuzie ingombri

insoliti, come l’inverno può confuse

                                        parliamone amico provvidenziale

ai pidocchi voraci del giardino

l’oriente, palmo a palmo, e a metà sera

in cerimonie filiali s’accasa

la moltitudine nella biblioteca

fra gli offerti sussidi di una nuova

rivoluzione copernicana.

 

Ma se privato non fosse questo scorcio

di storia naturale

                                        intanto di’, consenti

                                        alla cospirazione e di’ la crepa,

                                        dei vivi, quest’anno

                                        in cui i vivi progettano minuzie

                                        ingombri insoliti, la crepa

                                        sarà aperta quando i parassiti

                                        più numerosi giungeranno?

se la mandria senza oriente penetrasse

la pagina che simula un alto

grado di moralità, oh amore ad oltranza

amore perverso dello scrivere che festa

allora che festa sarebbe nel suburbio

                                         della parola.

 



Achille Serrao (1936-2012)

(da Lista d’attesa, Messapo, 1979)

 




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