1

 

Questa, la vita: piacere, la vita; crepate, dolori!

Tempo d'esistere corto, per gli uomini. Presto, del vino!

Presto, le danze, le dolci corone di fiori, le donne!

Oggi la gioia si goda: certezza non v’è di domani.

 

2

 

Certo scuola sovrana nell’àmbito umano è tacere:

testimone Pitagora il filosofo.

Lui, che parlare sapeva, trovò, predicando il silenzio,

un gran segreto di tranquillità.

 

3

 

Lubrica rotta la vita: sovente penoso, tra i gorghi,

per noi piú che pei naufraghi lo scacco.

Regge Fortuna la barra, per noi, dell’esistere: andiamo,

come sul mare, della vita in forse –

a un navigare per gli uni propizio, funesto per altri,

tutti a quel solo, sotterraneo approdo.

 

4

 

Recita e scena la vita. La recita impara, smettendo

la serietà! Se no, sopporta i crucci!

 

5

 

È per la morte che siamo serbati tutti e ingrassati –

Branco di porci macellati a caso.

 

6

 

“Tutto so io” vai dicendo, ma in tutto non resti che a mezzo:

degusti tutto, e nulla che sia tuo!

 

7

 

Fiele è sempre la donna. Due soli momenti felici:

il primo il letto, l'altro il cataletto.

 

 

 

                                                         Pallada

 

                                         (Antologia della poesia greca,

                                        Einaudi 2004, trad. Simone Beta)

 

 




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