LETTERA DA LONTANO

 

 

Sol perch’io sto lontano, in giorni stanchi,

non dovete disperdervi, miei amici.

Pensate a questa mia

chiusa febbre, che è un turbine

caldo di voi, o discordi!

 

Le nostre facce son fatte di pochi

bei ricordi e di idee

pesanti, nemiche.

Dimenticate le nostre cattive notti

di discorsi e di nebbie?

 

Non crediate sia dolce

portarvi così nel sangue, intieri.

La memoria ci vomita.

Ma, voi e me, un cuore comune

presto insieme ci morde.

 

 

Bra, 15 agosto 1949

 

 

                                     Velso Mucci

 

         (da Tempo e maree - poesie scelte 1930-1964-

            Fermenti 2009, a cura di Massimo Raffaeli)

                                   

 

 




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