San Saba

per Sergio Corazzini

 

 

Sergio, e dicevi: «Ella ti vuole morto,

ti stringe ella in un suo gorgo soave...

tu non potrai, fratello, nel risorto

giorno, gridare al sol nascente l’Ave...»

 

Sergio, dicevi... Or io, nella pazzia

notturna, scaccio la mia mamma santa

come un’immonda... perché non imprechi,

gonfia di mute lagrime, la mia

mamma si parte. Solo con l’affranta

anima, resto: ed ecco, in fondo ai biechi

cipressi brancolanti come ciechi,

tempio al suicida, con le cave grotte

d’ombra, San Saba, immensa  nella notte....

 

Sergio, e dicevi: «Ella ti vuole morto... »

 

                                      Fausto Maria Martini

               

                                   (da Le piccole morte,1906)

 




Il contatore dei visitatori Shiny Stat è attivo da dicembre 2006