1

 

“Ci vedremo domani”. Ma questo domani non viene,

la consueta dilazione cresce.

È il tuo regalo per me, che ti bramo: per altri riservi

altri doni, e rifiuti la mia fede.

“Ci vedremo stasera”. Che sera c’è per le donne?

La vecchiaia, una sola immensa ruga.

 

2

 

La riderella, sognavo di notte di stringerla forte

e di tenerla fra le braccia mie.

Era cedevole in tutto, di me non si dava pensiero,

che svariavo lascivie nella presa.

Ma che geloso tremendo, Cupido! Spiando la notte,

sperse l’amore, dissipando il sonno.

Ecco, persino fra i sogni del sonno m’invidia Cupido

di lucrare l’amplesso che mi bea.

 

 

                                                            Macedonio

 

                                          (Antologia della poesia greca,

                                        Einaudi 2004, trad. Simone Beta)

 

 




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