1
Dice qualcuno che tu te li
tingi i capelli, Nicilla:
li hai comprati al mercato,
così neri.
2
Scrisse Epicuro che tutto
consiste d’atomi il mondo:
li credé l’elemento piú
sottile.
Fosse vissuto Diofanto, li
avrebbe scorti in Diofanto,
piú sottile degli atomi, i
primordi.
O avrebbe scritto che tutto
consiste negli atomi, e questi
sono fatti, mio caro, di
Diofanti.
3
Per il fratello una lunga
vecchiezza gli astrologi tutti
a mio padre predissero
concordi.
Solo Ermoclide una fine
precoce predisse. Predisse,
quando già in casa piangevamo
il morto.
4
Ha Fortunato pittore prodotto
ben venti figlioli:
anche nei figli, somiglianza
zero.
5
Fece una grossa spesa l’avaro
Ermone nel sogno:
per la disperazione s’impiccò.
6
Ha Demostènide specchio mendace.
Se il vero vedesse,
non avrebbe piú voglia di
vederlo.
7
Miele, capelli, rossetto, cerone,
denti comprasti:
ti compravi una faccia, per
quel prezzo.
Lucillio
(Antologia
della poesia greca,
Einaudi
2004, trad. Simone Beta)
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