Luce serale del paese dello zafferano,

Quiete le rose corrono nei campi.

Cantami una canzone, amata mia,

Quella che cantava, Omar Khayym.

Quiete le rose corrono nei campi.

 

Shiraz illuminata dalla luce della luna,

Vortica lo sciame delle farfalle stelle.

Non mi va che i persiani

Tengano donne e ragazze sotto il ciadr.

Shiraz illuminata dalla luce della luna.

 

O forse stremate per il caldo,

Hanno ricoperto il rame del corpo?

O, perch le si ami di pi,

Non vogliono che gli si bruci il volto,

E hanno ricoperto il rame del corpo?

Mia cara, non amare il ciadr,

Impara questa regola breve,

Perch cos breve la nostra vita,

E poca felicit ci dato di godere.

Impara questa regola breve.

 

Persino ci che brutto nel destino

Lo illumina una sua grazia.

Per questo il tuo bel volto

peccato nasconderlo al mondo,

Visto che te lha dato la natura-madre.

 

Quiete le rose corrono nei campi.

Il cuore sogna un altro paese.

Proprio io ti canter, mia amata,

Quello che il tuo Khayym non ti ha mai cantato...

Quiete le rose corrono nei campi.

 

(1924)

 

 

Sergej A. Esenin

 

(da Motivi persiani,

trad. di E. Bazzarelli)

 




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