Tu dicevi, che Saadí

Baciava soltanto sul seno.

Aspetta, per amor di Dio,

Anch’io prima o poi imparerò!

 

Tu cantavi: «Oltre l’Eufrate

Le rose sono più belle delle fanciulle».

Se io fossi ricco,

Avrei composto un’altra melodia.

 

Io avrei colto quelle rose,

Perché per me la sola gioia –

È che non ci sia niente al mondo

Di meglio della cara Šaganè.

 

E non tormentarmi con i comandamenti,

Io non ho comandamenti.

Visto che sono nato poeta,

Per questo, bacio come un poeta.

 

(19 dicembre 1924)

 

 

                                  Sergej A. Esenin

 

                                (da Motivi persiani,

                                trad. di E. Bazzarelli)

 

 




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