[In modo inimitabile la vita sa mentire]

 

 

In modo inimitabile la vita sa mentire:

al di là di attese e smentite…

Ma dal tremito di tutte le vene

lo puoi capire: è viva!

 

Come stesi sull’erba: azzurro, afa...

(Irretiti? che importa?) – cielo, suono...

Ronzio di cento pungiglioni...

Rallégrati! Sei stato tu a chiamare!

 

Non biasimarmi, amore, se in noi corpi

l’anima è stregabile a tal punto

che la fronte, ecco, inclina al sogno.

Sei stato tu a cantare!

 

Nel bianco libro dei tuoi silenzi,

nell’argilla selvaggia dei tuoi «sì»,

quieta reclino l’aggetto della fronte:

giacché il palmo della mano è vita.

 

 

                               Marina Cvetaeva

 

                         (da Dopo la Russia, 1928,

                           traduz. di Serena Vitale)

 

 

 




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