Il
respiro diventa
sintesi ritardata
e passa in risultati
rastrellati in massa
o è invaso
da requisiti inamovibili,
soffìato senza attenzione di rimando
in rimando sulle vie più disorganizzate.
O
è avvoltolato in echi loquaci
di crisma e feticcio
sui nuovi spropositi mondiali,
o portato da contrazioni
ad uno scontro di esiti,
invalida gli stimoli o li allucina
per non scorgerli così l’uno all’altro irraggiungibili.
O
viene sottratto dal rumore
delle membrane e intercapedini
che riempite di corpuscoli immotivati
hanno disabituato al sensibile.
Renzo
Chiapperini
(I fumi di Viale Ippocrate,
Edizioni Anterem, 1986)
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