I

 

 

In perpetua afflizione giriamo attorno

Alle mura altissime del Gineceo

 

Tra le donne qualcuna c che canta

Indoviniamo le loro abluzioni di lacrime

 

I loro occhi dalle grate ci spiano

Le loro mani ci gettano ritagli dunghie

 

Torsoli di mela monete dentini guasti

Gusci di arachide ditali fili

 

Pezzetti di carta con macchie e graffi

Dove nulla leggibile e dove tutto

Illumina

 

 

Guido Ceronetti

(Poemi del Gineceo, Adelphi, 2012)

 

 

 

 

 

 

 




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