LARGO SERALE
È
l’ora dei crepuscoli estivi –
quando
il giorno pellegrino
si
ferma e cade estenuato.
Dolcezza
e meraviglia di queste ore!
Qualunque
volto apparisse in questa luce
sarebbe
d’oro.
I
riflessi di raso degli abitati sul lago.
Dolce
fermezza di queste chiome
d’alberi
sotto i miei occhi!
Alberi
della montagna italiana.
Di
paese in paese
gli
orologi si cantano l’ora
percuotendosi
a lungo nella valle
come
tocchi d’organo gravi.
Poi
più tardi nella festa notturna,
la
lentezza dei suoni dura ancora....
31 agosto 1916.
Vincenzo Cardarelli
(da Tutte le poesie della “Voce”,
Vallecchi,
1966)
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