Per il 6 gennaio 1922

 

Come si chiama l’ospite che oltraggia

la casa della padrona e le porta afflizione

eppure così in fretta gli si apre la porta

come un fragile uscio si apre al vento?

 

Il suo nome è discordia che ritorna

sebbene mensa e stanze da tempo abbia vuotato

all’anima solo i tre servi restano fedeli:

il sonno le lacrime e il bambino

 

Pure ogni giorno a lei che si risveglia

una raffica di nude spade colpisce la ferita antica

e prima che di nuovo il conforto la culli e l’addormenti

 

La fonte delle lacrime da tempo si è esaurita

solo i sorrisi del bambino e i suoi modi

possono richiamare la speranza in casa.

 

 

                                                Walter Benjamin

 

                                 (Sonetti e poesie sparse, Einaudi, 2010,

                                           trad. di Silvia Bortoli)

 

 

Zum 6 ten Januar 1922

 

Wie heißt der Gast daß ob er auch versehrt

Der Herrin Haus und Trübsal ihr beschert

Sich dessen Pforte dennoch so geschwind

Ihm auftut wie ein leichtes Tor dem Wind?

 

Sein Nam ist Zwietracht welche wiederkehrt

Wiewohl sie Tisch und Kammern längst geleert

Der Seele bleibt ihr dreifach Ingesind

Nun einzig treu: Schlaf Tränen und das Kind

 

Doch jeden Tages schwerterblanke Garbe

Schlägt der Erwachenden die alte Narbe

Und eh sie Trost in neuen Schlummer wiegt

 

Ist ihr der Quell der Tränen längst versiegt

Allein des Kindes Lächeln seine Sitten

Vermögen Hoffnung in ihr Haus zu bitten.

 

 

       


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