Come variano

le storie d’amore

che sono state vissute!

 

Alla fine della vita di ciascuno

aspetta comunque la sorte di Komachi. (1)

 

Come mai

vi vengono le lacrime agli occhi

anche quando sorseggiate la ciotola di kayu? (2)

 

Senza il padrone

l’ingresso di casa pare vuoto e grande.

 

Facciamo godere la vista

anche ai pidocchi sul palmo della mano

all’ombra dei fiori di ciliegio.

 

Invita al sonno, di pomeriggio,

la foschia immobile.

 

 

(1) Ono-no-Komachi. Poetessa dell’inizio del periodo Heian, leggendaria anche per la sua bellezza e la sua vecchiaia solitaria, trascorsa nel decadimento fisico.

 

(2) Kayu è un piatto di riso in bianco.

 

 

                                     Matsuo Bashō (1644-1694)

 

                                (da Poesie – Haiku e scritti poetici,

                                   trad. di Muramatsu Mariko,

                                         La Vita Felice, 2008)

 




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