Dante

 

                                             Il mio bel San Giovanni

                                                                          Dante

 

Neppure dopo morto ritornò

nella sua vecchia Firenze.

Partendo non si volse indietro,

ed io a lui canto questo canto.

Fiaccole, notte, ultimo abbraccio,

oltre la soglia, selvaggio il grido del destino.

Le scagliò dall’inferno il suo anatema,

non la poté scordare in paradiso.

Ma scalzo, in panni da penitente

e cero acceso, non passò mai

per la sua Firenze agognata,

perfida, vile, attesa così a lungo… 

 

                  Anna Andreevna Achmatova (1889-1966)

 

                                     (trad. M. Colucci) 

 

 




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