INTERVISTE

 
PAOLO JACHIA


Presentiamo una lunga conversazione con l’autore del volume “Ivano Fossati. Una vita controvento” (Zona, 2004), che propone una interessante, articolata e appassionata riflessione sui temi fondamentali toccati dai brani del 64enne cantautore genovese. Un percorso interpretativo sviluppato attraverso i testi di dodici canzoni tra le più significative del suo repertorio. In coda una testimonianza di Patty Pravo che incise il suo famoso pezzo “Pensiero stupendo”.

A cura di Alessandro Ticozzi
 
ROBERTO CARDIA


Un’ampia conversazione con l’autore del volume “Milva, la voce della poesia” (Dalla Costa 2014), che analizza le varie vasi della straordinaria carriera della 76enne ‘pantera di Goro’ partita dalla canzone melodica pop e poi passata, grazie all’incontro con Giorgio Strehler, ad un impegno musicale e teatrale di altissima qualità, mescolando canzone d’autore italiana e internazionale e prosa drammatica, commedia musicale e operetta. In coda, un contributo affettuoso e ammirato di Cristiano Malgioglio.

di Alessandro Ticozzi
 
MARIGIA MAULUCCI


Pubblichiamo una lunga e densa conversazione avvenuta nove anni fa con la dirigente sindacale, allora membro della segreteria nazionale CGIL. Un colloquio in gran parte ancora assai attuale che scava sulle ragioni antiche e presenti della militanza nel sindacato, sulle profonde trasformazioni intervenute nella struttura sociale ed economica, sulla evidente difficoltà delle ultime generazioni a lottare per rivendicare i propri diritti nel campo del lavoro, sulle vischiosità e chiusure che frenano il ricambio all’interno dell’unica organizzazione di massa dei lavoratori rimasta nel nostro paese. Brandelli anche di storia personale, di dolori e contraddizioni esistenziali, e la ferma convinzione che il senso di tutto stia nella continua ricerca del senso, anche se la parola ‘speranza’ fatica a trapelare.

di Maria Jatosti
 
MARIO PIROVANO


Un allievo del grande attore-autore lombardo, Premio Nobel 1997 per la letteratura, racconta come è avvenuto il suo incontro con il creatore di “Mistero Buffo” e come via via gli si sia spalancata una strada di interprete e regista delle sue giullarate e dei suoi testi. In cui si riflette l’antica sapienza di un teatro popolare che riscattava l’esistenza delle classi subalterne e denunciava attraverso l’invettiva comico-satirica i comportamenti dei potenti e le forme del sistema di ingiustizia sociale.

di Alessandro Ticozzi
 
MARIO BONANNO


A colloquio con il critico che ha firmato il volume “Il cantautore delle domande consuete. Francesco Guccini in 100 pagine” (Aereostella 2014). L’artista di Pavana fin dai primi album “Folk Beat n. 1” (1967) e “Radici” (1972) e dai primi brani come “Auschwitz”, “Dio è morto”, “Statale 17”, “Noi non ci saremo”, “Il vecchio e il bambino”, “Incontro”, “Piccola città”, ha marcato la sua influenza profonda sulla musica leggera di qualità. Con De André è stato quello che più ha saputo coniugare letteratura e canto, come conferma anche, in coda, Beppe Carletti, ‘storico’ tastierista dei Nomadi che da sempre interagiscono con lui.

di Alessandro Ticozzi
 
CLAUDIO FABRETTI


Una conversazione con l’autore del volume “Francesco De Gregori - Fra le pagine chiare e le pagine scure” (Arcana 2011): parlando degli esordi del cantautore romano al Folkstudio e, quindi, degli album degli anni ’70, tra cui “Bufalo Bill” (forse il suo migliore in assoluto); andando poi da “Titanic” (1982) a “Pezzi” (2005) e riflettendo sulla sua attuale e sempre più intensa attività concertistica, quasi da cantante di una (rock) band che suona senza rete. In chiusura una significativa testimonianza di Giovanna Marini, che con lui ha inciso il bel disco “Il fischio del vapore” (2002).

di Alessandro Ticozzi
 
ALESSIO ACCARDO


Un articolato colloquio con l’autore di un volume monografico dedicato ai due celebri sceneggiatori, intitolato “La Storia si fa Commedia” (Editrice ANCCI, 2001). Trentacinque anni di fecondissimo lavoro a quattro mani, incominciando negli anni ’40-’50 con i film del ‘principe della risata’ Totò. Ma poi firmando decine e decine di copioni che erano sempre un brillante mix di ‘sense of humour’, satira di costume e passione civile-politica. Dopo la separazione proseguirono la loro carriera separatamente, anche se fu Scarpelli ad avere maggiori successi, soprattutto lavorando con Ettore Scola (“La famiglia”, “Ballando ballando”, “La cena”). Tra i principali loro eredi si possono annoverare Francesca Archibugi e Paolo Virzì.

di Alessandro Ticozzi
 
MARCO RANALDI


Parla del grande musicista napoletano, morto a 59 anni lo scorso 4 gennaio, l’autore del volume a lui dedicato e intitolato “Cantore mediterraneo senza confini” (Frilli 2002). Che traccia un puntiglioso quadro critico del cantautore e chitarrista, sottolineando i suoi ampi meriti di compositore e di innovatore della canzone e del pop-blues partenopeo, ma anche certe sue cadute creative dal sociale al commerciale. In coda un intervento di Luca “Zulù” Persico, leader dei 99 Posse, che ricorda la sua collaborazione al disco “Medina” e il rapporto umano, non soltanto professionale che si instaurò.

di Alessandro Ticozzi
 
ANGELO SIGNORELLI


A colloquio con il presidente dell’associazione culturale Lab 80, nonché co-curatore con Arturo Invernici del volume “Un tocco di Wilder” uscito nel 2007. Come il suo grande maestro Ernst Lubitsch, il regista ebreo austriaco trasferitosi nel 1933 in America, nei suoi numerosi film – spesso dei capolavori come “Viale del tramonto” (1950), “A qualcuno piace caldo” (1959), “Prima pagina” (1974) – ha impresso uno stile di racconto cinematografico, un tono espressivo, una leggerezza umoristica pressocché unici e irripetibili. In coda, Pippo Franco ricorda la sua particolare e felice esperienza con il geniale cineasta statunitense ad Ischia sul set di “Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?”.

di Alessandro Ticozzi
 
DORI GHEZZI


Nel gennaio di 16 anni fa moriva quello che molti reputano il più grande cantautore italiano di tutti i tempi. Un autentico poeta della canzone che in oltre tre decenni di carriera ha saputo produrre molti capolavori musicali da “Tutti morimmo a stento” a “La buona novella”, da “Non al denaro non all’amore né al cielo” a “Storia di un impiegato”, da “Creuza de mä” a “Le nuvole”, a “Anime salve”, sempre alimentando l’ansia per una giustizia sociale e rincorrendo l’illusione di poter partecipare, in qualche modo, a un cambiamento del mondo. Lo ricorda qui con lucida partecipazione la sua compagna di vita.

di Alessandro Ticozzi
 
IVANO REBUSTINI


A colloquio con il critico che ha di recente firmato il saggio “Ciao uomo. Quarant’anni oltre il sipario” (Arcana 2013). La sua lettura del famoso cantautore romano coglie la rabbia giovanile che segnò i suoi esordi e poi l’evoluzione ‘disimpegnata’ degli anni ’80, quando si mise discograficamente in proprio e badò più che altro ad arricchirsi economicamente. In coda, una rilevante e vivida testimonianza del giornalista e cantautore Ernesto Bassignano, che gli fu accanto tra il 1968 e il 1972 con il gruppo dei giovani del Folkstudio.

di Alessandro Ticozzi
 
CITTO MASELLI


Una stimolante conversazione con l’84enne regista romano che rievoca il suo rigoroso apprendistato con Antonioni e Visconti. E poi ripercorre la sua lunga carriera che, dopo alcuni film ‘moraviani’ come “La donna del giorno” (1957), “I delfini” (1960) e “Gli indifferenti” (1964), approccia il il film politico con “Lettera aperta a un giornale della sera” (1970) e “Il sospetto (1975)”. Alternando poi pellicole più ‘intimiste’ come “Codice privato” (1988) e “Il segreto” (1990), e apologhi sociali sul presente come “Cronache del terzo millennio” (1996) e “Frammenti di Novecento” (2004). Per poi tornare con “Civico 0” (2007) alla vena documentaristica degli esordi.

di Alessandro Ticozzi
 
GINO PAOLI


Una bella e ricca conversazione a tutto campo con l’ottantenne musicista genovese, uno dei padri nobili del nostro cantautorato. L’influenza della città natale, gli amici di gioventù, i primi grandi successi, le donne, le morti e le rinascite artistiche, le ultime tournées con Ornella Vanoni e, poi, con grandi jazzisti italiani da Enrico Rava a Danilo Rea. Nei primi anni ’60 le sue canzoni – “La gatta”, “Il cielo in una stanza”, “Sassi”, “Sapore di sale” – fecero contatto col sentimento e le emozioni collettive e sono entrate per sempre nell’immaginario di tutti.

di Alessandro Ticozzi
 
MASSIMO MORI


In occasione della consegna, lo scorso 20 settembre, del Premio Lerici Pea, giunto alla 60° edizione, per la sua produzione nell’ambito della Poesia Intermediale, il poeta e artista mantovano-fiorentino è stato interrogato a proposito della novità, nel contesto italiano, di questo premio. Che finalmente apre le porte ad un articolato e pluridecennale movimento di ricerca e di intersezione tra poesia performativa, sonora, concreta, verbovisuale, gestuale-corporea etc. Insomma un ‘mixed media’ all’altezza del XXI secolo.

di Lucia Ianniello
 
MARIO LUZI


Pubblichiamo una conversazione rimasta inedita con l’importante poeta fiorentino, morto nel 2005 a novant’anni. È un colloquio imperniato sul tema del rapporto tra cultura e politica e del sostegno pubblico alle attività culturali che in Italia è pressocché assente rispetto agli altri paesi europei. Ma le riflessioni dell’autore di “Al fuoco della controversia” spaziano sullo stato della letteratura e delle scienze alla fine del Novecento, sul produttivismo insinuatosi in ogni piega della vita quotidiana e su Dante e Leopardi come personali maestri, stelle fisse di riferimento nel dialogo continuo tra la scrittura e la realtà.

di Alberto Scarponi
 
VANNI SANTONI E GREGORIO MAGINI


A colloquio con i due ideatori di uno straordinario esperimento di composizione narrativa a più mani che ha portato alla pubblicazione lo scorso aprile, presso minimum fax, del libro “In territorio nemico”. Oltre cento scrittori hanno concorso al racconto del libro sotto il coordinamento dei due direttori artistici che hanno avuto la funzione insieme di stimolatori, registi e quasi deejays dei materiali che via via arrivavano. L’esperimento sviluppato via web attraverso un ‘metodo SIC’ che si è avvalso della produzione di 900 e più schede che sono il retroterra di una storia avventurosa sulla lotta partigiana concepita come letteratura popolare di qualità.

di Marco Codebò
 
GLI ARTISTI E IL WEB


Un progetto di indagine documentaristica sui cambiamenti indotti dalla Rete nell’ambito dell’attività creativa largamente intesa. Da svolgere attraverso una serie di colloqui con varî protagonisti della ricerca artistica e da incominciare a ‘postare’ online. Si incomincia con il direttore delle Reti di Dedalus, Marco Palladini, che riflette sui temi che sono stati al centro del recente convegno “Letteratronica”.

di Iolanda La Carrubba
 
Sommario

Il contatore dei visitatori Shiny Stat è attivo da dicembre 2006