FILOSOFIE DEL PRESENTE

 
A CINQUANT’ANNI DALLA SCOMPARSA


Un breve ricordo dello studioso napoletano, morto a Roma giusto mezzo secolo fa, che è stato un caposcuola con le sue ricerche storico-religiose e etno-psicologiche condotte direttamente sul campo negli anni ’50, attraverso numerose spedizioni in Puglia, Lucania e Calabria. Tra i suoi libri fondamentali: “Morte e pianto rituale nel mondo antico” (1958), “Sud e magia” (1959), “La terra del rimorso. Contributo a una storia religiosa del Sud” (1961) e “Furore, simbolo, valore” (1962).

di Sergio D’Amaro
 
MEDITAZIONI


Breve schidionata di riflessioni minime sulle figure che hanno attivato nel corso dei secoli un ‘diverso pensare’, partendo dal libro di Antonio Di Grado “Anarchia come romanzo e come fede”. Le ragioni della speranza e delle utopie eretiche rivolte contro il canone dominante.

di Sergio Toscano
 
NICHILISMO FILOSOFICO


Una riflessione sull’anomalo filosofo siciliano morto nel marzo di quest’anno. Personaggio apertamente anti-accademico, nemico nel solco di Nietzsche dell’‘umano troppo umano’, cultore di uno scrivere breve, per aforismi, come risposta immediata e ‘colpo d’occhio’ di un pensare sottratto al monumentalismo delle filosofie sistematiche che vorrebbero rinchiudere il mondo in uno schema. Il suo disprezzo verso l’uomo non era inferiore al disprezzo verso un ipotetico Iddio. Secondo lui la verità è qualcosa che “come la merda dei cani, si trova per strada”.

di Stefano Lanuzza
 
DIALOGHI DI PENSIERO


Una densa e approfondita conversazione, ricca di spunti riflessivi e di stimoli analitici, che si sviluppa tra un direttore d’orchestra e una studiosa di filosofia sul rapporto fra il logos filosofico e la musica. Un confronto che solleva una grande quantità di problemi a proposito della natura e delle forme d’ascolto e di significazione del linguaggio parlato, così come la ricezione dell’esperienza musicale va oltre la dimensione rappresentativa e mina il principio di ‘individuazione’, riuscendo come espressione artistica ad evocare l’unità originaria perduta dell’essere.

di Bruno Dal Bon e Federica Montevecchi
 
SAGGI


Un lungo scritto teorico che, in chiave filosofico-antropologica e socio-simbologica, cerca di dare conto dei tanti complessi aspetti e intrecci che nell’uomo intercorrono tra la sua coscienza razionale e il suo apparato istintivo-animale. Molti autori letterari e pensatori contrappuntano questo viaggio analitico da Orwell a Queneau, da Artaud a Sartre, da Tennessee Williams a William Blake, da Henry James a Poe, da Kafka a Seneca, da Schnitzler a Marco Aurelio, da Dostoevskij a Nietzsche, da Hesse a Thomas Mann.

di Carmen De Stasio
 
UOMO E NATURA


Una epistola privata di Italo Calvino a Sebastiano Timpanaro del 1970, apparsa sul quotidiano La Repubblica l’1 gennaio 2000, ragiona sul senso della vita umana in rapporto all’organizzazione cosmico-naturale e rimanda alle considerazioni filosofiche sviluppate da Friedrich Engels lungo una linea di pensiero materialista che si voleva opporre alla dialettica idealista di Hegel e che per più versi rimandava alla sapienza poetica di Lucrezio, alla sua lucida visione della morte come passaggio necessario per il futuro e la persistenza della materia vivente.

di Stefano Docimo
 
MICHEL FOUCAULT (1926-1984)


A trent’anni dalla morte del vulcanico pensatore francese, una liminare ricognizione sulle sue indagini riguardanti i complessi rapporti semantici che si instaurano tra testi figurativi e testi verbali. Anche bordeggiando le visioni del post-umano di Rosi Braidotti, le analisi di Lyotard e Panofsky, l’insuperabile ambiguità di sguardo di Velázquez in “Las Meninas” e le teriomorfiche o eterotopiche classificazioni minerali e animalistiche riferite da Borges in un racconto su ‘l’idioma di John Wilkins’.

di Stefano Docimo
 
PENSIERI


Brevi riflessioni a cascata, partendo dal filosofo olandese Baruch Spinoza e dalla sua visione e definizione dell’essere supremo, cercando di cogliere le divergenze e le corrispondenze che su questo tema si rintracciano nella dottrina religiosa convenzionale e nelle parole di Gesù, così come ci sono state tramandate in uno dei Vangeli Apocrifi, quello di Tommaso.

di Sergio Toscano
 
DA FOUCAULT A NIETZSCHE


Un saggio tentacolare sulle fonti della scrittura e sul silenzio della follia nel filosofo francese; e poi sul pensiero frammentario dell’‘anti-filosofo’ dell’eterno ritorno, letto attraverso le visioni critiche di Arthur C. Danto che ne rimarca la dimensione pop alla Warhol, e di Pierre Klossowski che interpreta in chiave psicanalitica la genesi della sua pazzia. A latere una incursione nel libro di Roberto Calasso “La folie Baudelaire”, là dove il poeta francese discute l’uso del colore da parte di Ingres avvicinandolo alla pittura primitiva dei popoli orientali.

di Stefano Docimo
 
TRA LETTERATURA, PSICANALISI E FILOSOFIA


Un insinuante percorso di montaggio critico attraversando recenti pubblicazioni di Gabriele Frasca, Slavoj Žižek, Alain Badiou e Walter Benjamin. Uno sciame di pensieri che va da Joyce a Lacan, da McLuhan a Hegel, da Platone a Socrate, rilanciando tra l’altro il tema dell’utopia comunistica. Mentre l’autore di “Angelus Novus” anticipava la tarda modernità e nella sua analisi la metafisica diventava ‘la scienza del cambiamento stesso’.

di Stefano Docimo
 
SU CARLO MICHELSTAEDTER


Un saggio-meditazione sull’opera del filosofo-poeta goriziano morto giovanissimo a soli 23 anni nel 1910, ma il cui pensiero sull’essenza-esistenza del soggetto proteso a trovare una verità del sé, capace di riverberare l’unità-totalità originari dell’essere, ha lasciato tracce profonde e feconde nella ricerca teorica e ontologica del Novecento. Numerosi i suoi punti di intersezione mitopoietica e concettuale con Nietzsche, Kafka, William James, Oscar Wilde, Shelley, Keats, Tennyson, Whitman, Edgar Allan Poe e Tolstoj.

di Carmen De Stasio
 
RIPENSARE IL REALE


Nota critica sul mondo come campo d’azione determinato dagli atti di parola, alla luce del più recente libro del filosofo sloveno “Chiedere l’impossibile” pubblicato in Italia da Ombre Corte; e dei racconti joyciani di “Finn’s Hotel”, tradotti da Ottavio Fatica, che sono una raccolta di pezzi narrativi finora inediti e intertestualmente prolettici del celebrato “Finnegans Wake”.

di Stefano Docimo
 
JEAN-PAUL SARTRE


Una riflessione sullo scrittore-filosofo parigino, nato nel 1905 e morto nel 1980, che pur essendo stato uno dei più celebri intellettuali europei, rimase fino alla fine un outsider, uno fuori dall’accademia, aggredito dai suoi critici italiani come un ‘cattivo maestro’, un pensatore ‘da snack-bar’, un opportunista sempre ‘dalla parte sbagliata’. Ma il suo esistenzialismo lucido e disincantato lo conduceva a ricercare una libertà da tutto che fosse una libertà per tutti.

di Stefano Lanuzza
 
DIALOGHI DI PENSIERO


Forbite glosse sul saggio di Aldo Masullo che si interroga dialetticamente su “anima, verità, giustizia, tempo”. Il novantenne filosofo avellinese sviluppa la sua ricerca in chiave fenomenologica, partendo dai suoi due principali referenti, Fichte e Husserl, ma intrecciando le sue considerazioni poi anche con Heidegger, Levinas, Ricoeur, Merleau-Ponty, Martin Buber, Rosenzweig, Binswanger, Walter Benjamin e Gregory Bateson. Il nodo del rapporto tra coscienza e mondo non trova soluzioni o approdi definitivi perché per lui ‘comprendere è comprender-si, conoscere è conoscer-si e riconoscer-si per modificar-si’.

di Ugo Piscopo
 
Sommario

Il contatore dei visitatori Shiny Stat è attivo da dicembre 2006