SPAZIO LIBERO
SGUARDO DAL SUD (12)
Un favola pedagogica sulla scia di Lewis Carroll


      
“Stellina/Starlet - Il segreto/The secret” del cinquantenne avvocato e scrittore barese Nicky Persico è un grazioso racconto fiabesco, con versione in inglese, di cui sono protagonisti due bambini, Sofia e Arturo. L’autore lo scorso anno si è affermato con il romanzo “Spaghetti paradiso”, edito da Baldini&Castoldi, con cui ha inaugurato un nuovo genere letterario denominato ‘smart thriller’.
      



      

di Anna Santoliquido                                                      

  

 

Lo stupore aiuta l’uomo a raffinarsi. Nella società dei consumi occorre riscoprire la fantasia e la bellezza. Stellina/Starlet - Il segreto/The secret (Cromografica Roma, 2010) del cinquantenne avvocato e scrittore barese Nicky Persico ci trasporta nei confini del sogno. Un sogno puntellato di domande, attese e speranze. Sofia, la protagonista dell’elegante volumetto, è una bimba di quattro anni che riesce a scuotere il lettore, con le armi dell’innocenza.

Come mai un giurista ricorre alla favola? Forse perché è implicato l’ascolto. L’incomunicabilità crea dissonanze, invece l’essere umano necessita di armonie. Il racconto recupera la memoria dell’infanzia, con le paure, le trovate, il bisogno di sicurezza, i quesiti.

Il testo presenta tematiche relazionali. Le parole sanno essere fiocchi di neve, ma anche frecce che lacerano l’animo del fruitore. I bimbi schiavi e i bimbi soli hanno un futuro problematico:

 

        Anche il peggiore assassino, un giorno, ha trascorso un autentico tempo

        di bambino. Anche lui ha pianto per una carezza che non è arrivata mai.

        Un giorno ha smesso di aspettarla. Un altro giorno ha smesso di volerla.

        Quel giorno, forse, è nato il più buono di tutti i buoni, o forse il peggiore

        di tutti i cattivi”.

 

Sofia, con i suoi interrogativi, ci insegna ad osare e a colorare il mondo con l’ausilio della fantasia. L’adulto si sente inadeguato, poiché spesso si lascia schiacciare dalla realtà, mortificando i sogni e l’estro.

Oltre all’ascolto, particolare attenzione viene riservata all’affettività (“mi guarda, mi sorride e mi abbraccia”). Le emozioni hanno un ruolo importante. L’Autore ci dice che se si è forti dentro si possono affrontare le bufere.





L’amicizia di Sofia con Arturo aiuterà il bambino a ritrovare la felicità, a non guardare più solo le sue scarpe che “non erano nuove”. La perdita viene trattata con delicatezza. La scomparsa del cane Pluto e della mamma di Arturo si trasforma da buco nero a raggio luminoso. Il segreto risiede nella scelta delle parole e nel tatto nel veicolare la comunicazione. I gesti e le espressioni d’amore danno sollievo e attutiscono l’assenza.

La spiegazione della stella rimanda all’universo e alla vita ultraterrena. Una forte spiritualità permea le pagine. Non bastano i sentimenti ad educare, bisogna bilanciare la mente con il cuore. La serenità della piccola trae linfa dall’ambiente circostante (la famiglia, l’asilo, l’amichetto, il cane). I bambini sanno percepire e immaginare.

Stellina allude ai pericoli e alle perversioni che vedono l’Autore impegnato professionalmente. Le favole hanno un timbro pedagogico che giova anche agli adulti.  L’esile pubblicazione, con versione in inglese, è uno scrigno di valori sui quali dibattere. Il modello letterario sembra essere quello di Lewis Carroll, arricchito dalle sfumature del popolare pugliese.

A Nicky Persico, giornalista pubblicista, con interessi nel campo della fotografia, della sceneggiatura e della recitazione, stanno a cuore le questioni sociali, come si evince dagli altri suoi lavori. Da molti anni, infatti, si occupa di contrasto alla violenza sulle donne ed ha ideato e promosso numerose iniziative per contrastare lo stalking.

Persico scrive racconti, romanzi e soggetti per film. Da Teresa dondolava, definita una fiaba “underground” del terzo Millennio, è stato tratto un cortometraggio, con il supporto della CGIL di Bari. La vicenda è ambientata in una realtà degradata di periferia ed ha per protagonisti un boss e una ragazza diversamente abile. Il tessuto narrativo dello scrittore si avvale comunque di elementi positivi quali il sogno, la solidarietà e la speranza.

Il Nostro, con un linguaggio fresco e scattante, ha portato un contributo personale nel panorama delle lettere, raggiungendo il successo con il romanzo Spaghetti paradiso, edito da Baldini&Castoldi nel 2013, con il quale ha inaugurato un nuovo genere letterario denominato smart thriller.

La Puglia, con le sue bellezze e la rinomata gastronomia, è lo scenario del romanzo nel quale lo scrittore combina l’amore per la letteratura con le esperienze professionali.





Nicky Persico





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