LETTERATURE MONDO
ADDII
La voce poetica
antagonista
di Amiri Baraka

      
È morto a 79 anni il più significativo poeta ‘african-american’ contemporaneo, anche drammaturgo, critico, storico musicale e performer. Nato LeRoi Jones, con il fondamentale libro “Il popolo del Blues” ha per sempre connesso la storia della musica nera con quella della ferita originaria determinata dallo schiavismo e dal razzismo. Intellettuale ‘radical’ di ispirazione marxista, fiero oppositore di imperialismi e neocolonialismi, nonché delle politiche sioniste di Israele, aveva subito numerose accuse anche di anti-semitismo a cui ha sempre ribattuto. In coda pubblichiamo sia il testo originale che la traduzione del suo poemetto “Somebody Blew Up America” ispirato all’11 settembre, di forte e controversa intonazione epico-polemica.
      




   

di Marco Palladini

 

 

Lo scorso 9 gennaio è morto a Newark, dov’era nato, Amiri Baraka. Aveva 79 anni ed era da mezzo secolo la più importante voce poetica-politica della Black Nation americana. Nato nell’ottobre del 1934 come Everett LeRoi Jones, verso la fine degli anni ’60 aveva cambiato nome per prendere le distanze, come aveva fatto anche Cassius Clay-Muhammad Alì, dalla sua precedente denominazione-identità di ‘schiavo’.

Baraka rivendicava così la sua identità ‘african-american’ (e non afro-americana), sottolineando il dato dell’africanitudine, ovvero della scaturigine dei neri d’America dal Continente nero, come figli e pronipoti di schiavi. Questa schisi, questa ferita originaria dell’essere nero americano percorreva in sottofondo tutto il suo capitale libro Il popolo del Blues (1963) dove la storia della musica nera (anzi negra) nell’America bianca s’intrecciava con la storia infame e turpe dello schiavismo e del razzismo. La forza nativa e il sentimento profondo del blues sarebbero incomprensibili senza il dolore inaugurale, la carne martoriata e lo scempio psichico determinati dalla condizione schiavistica. È una musica, diceva Baraka, che non sarebbe esistita se “i prigionieri africani non fossero diventati prigionieri americani”.

Questa primigenia condizione coatta ufficialmente cessata con la fine della guerra civile nel 1865, ma di fatto prolungatasi almeno per altri cento anni nella forma dell’apartheid interno, del segregazionismo, veniva assunta da Baraka come la materia basica da elaborare in forma artistica e con aggressivo spirito polemico per far sedimentare e crescere la coscienza e l’autostima dei ‘fratelli’ africani-americani. In questa chiave si risolve il suo testo teatrale Dutchman, premiato nel 1964 come migliore pièce statunitense dell’anno, che inscena il problematico, incandescente incontro-scontro in un vagone della metropolitana di New York tra una donna bianca e un uomo nero.

Baraka che aveva debuttato come poeta nel 1961 con la raccolta Preface to a Twenty-Volume Suicide Note (“Prefazione a una nota suicida in venti volumi”), assume nel corso degli anni Sessanta via via un ruolo intellettuale eminente, pure come punto di riferimento politico-culturale dei vari e anche contraddittori movimenti della Black Nation. Le sue posizioni evolvono negli anni Settanta da un iniziale nazionalismo della negritudine, con precipue influenze islamistiche alla Malcom X, ad una adesione al marxismo che lo conduce su una frontiera ‘radical’ di globale opposizione al sistema capitalistico yankee. In questa chiave connette la lotta di emancipazione e di auto-affermazione degli africani-americani alle disparate lotte di liberazione dei popoli del Terzo Mondo. La sua attività pubblicistica assomiglia ad una guerriglia letteraria e critica che si muove a tutto campo e sviluppa, lungo linee per nulla ‘politicamente corrette’, sia un attacco a certi autori neri troppo concilianti e compromissori, definiti ‘capitolazionisti’, sia una dura offensiva contro le politiche sioniste di Israele, che lo portano ad essere accusato da varie parti di essere un anti-semita. Baraka, però, non si è mai fatto spaventare o intimidire da certe accuse e ha sempre ribadito con fermezza le sue argomentate visioni critiche verso le diverse forme di imperialismo e di neocolonialismo. Non si peritava, del resto, di affermare: “Ho sempre pensato alla scrittura come a un’arte morale, vedo cioè l’artista come un moralista che esige una costruzione morale del mondo e chiede un’immagine più pulita della società».

Le sue posizioni radicali, aspramente antagoniste lo condussero anche ad una feroce opposizione alla candidatura presidenziale di Obama nel 2008, vedendo nel poi vincente democratico Barack il modello di nero (o seminero) americano che si comporta come una sorta di Zio Tom già integrato in partenza con i linguaggi e i codici dell’America bianca e con gli indirizzi fondamentali dell’Impero Usa. E bisogna dire, dopo un quinquennio, che è difficile dare torto al vecchio ‘estremista’ Baraka.

Nella sua lunga esistenza si sono verificati anche episodi oscuri o sconvolgenti. Alla fine degli anni Settanta, a seguito di contrasti familiari con la moglie (Amina Baraka) fu condannato per un breve periodo ai servizi sociali. Poi nel 2003 la 31enne figlia lesbica Shani fu uccisa assieme alla sua compagna in casa di una sorella. E l’assassino era l’ex marito di questa sorella, il quale riteneva che Shani avesse avuto un ruolo attivo nella separazione.                           





Amiri Baraka (già LeRoi Jones) nel 1972


Amiri era un assiduo dei festival e delle manifestazioni poetiche in Italia e io l’ho visto più volte in azione, sia da solo, sia accompagnato da ensemble di musicisti. La sua ricca, immaginifica spoken-poetry, certamente imparentata con quella della Beat Generation, aveva spontaneamente una intonazione blues, una sensibilità jazz, così nell’interazione con la musica essa diventava una sorta di recitar-cantando insieme carezzevole ed aspro, vellutato e contundente. Nel tempo la sua figura si era incurvata, infragilita, la barba si era ingrigita, ma col suo cappello nero, le sue giacchette sformate, i suoi occhiali professorali, quando ritmava con fervore i suoi versi, la sua anima blues si esaltava e rivelava di essere all’origine un po’ di tutte le forme espressive dell’arte nera. 

Non a caso negli ultimi anni gruppi di hip-hop lo avevano chiamato a collaborare riconoscendogli una primogenitura e una autorità assoluta come maestro di oralità poetica.

 

Baraka, poi, io l’ho anche recitato quando realizzai lo spettacolo Poesie per un tempo di guerra che debuttò nell’aprile del 2004 ed includeva il suo poemetto Somebody Blew Up America ispirato all’11 settembre e da me debitamente tradotto e adattato. La traduzione integrale ebbi quindi modo di pubblicarla (col suo permesso) sull’Almanacco Odradek.

Salutando ‘bro Amiri’, l’ideale fratello nero Baraka, ripubblico qui, con il testo originale, la mia traduzione di quel testo epico-polemico assai controverso, assieme con una nota di commento critico scritta allora.       

 

******

 

« Somebody Blew Up America è stato scritto a caldo, nel corso del mese successivo al crollo delle Twin Towers. È dunque un testo che gronda delle violente emozioni, dei tumultuosi umori e malumori, del clima delirante, dello stato di shock planetario determinati dal più grande attentato terroristico nella storia dell’umanità. Tutto ciò Amiri Baraka (ex LeRoi Jones) lo rovescia in un fiume di poesia rovente e furente stupendamente imperniato sull’invocazione anaforica e interrogativo retorico rappresentati da quegli ossessivi Who, Who, Who, quei martellanti Chi, Chi, Chi che battono e ribattono (just like beats on beats) come crudeli chiodi conficcati nel corpo della scrittura e sull’allegorica croce del mondo. Un espediente stilistico di efficacia esemplare e di immediato convolgimento emotivo e psicologico per… l’ascoltatore. Dico ascoltatore prima che lettore, perché questa è palesemente una partitura poetica elaborata per essere oralizzata e declamata. Una partitura di magnifica, incalzante tessitura ritmico-musicale in cui il profeta del “Popolo del Blues” mostra di avere perfettamente recepito la nuova lezione dei rapper neri, e trasforma il suo originario canto poetico modulato su una struttura jazz-blues tra Charlie Parker e Bessie Smith, tra Muddy Waters e Lester Young, in una elettrica scansione di poesia-rap non distante dalle frenesie verbali metropolitane di Public Enemy, Tupac Shakur e Wu-Tang Clan. Non a caso, io che non faccio il mestiere di traduttore, ho deciso un paio di anni fa di realizzare una versione italiana di questo testo per “appropriarmene”, ossia per usarlo nelle mie performance poetiche e, infatti, esso è subito diventato un cavallo di battaglia delle mie esibizioni da “attore di poesia”. È che fin dal primo momento ho sentito una profonda consonanza tra il mio modo di fare e recitare poesia e Somebody Blew Up America, ma oltre a questo c’è ovviamente la mia adesione generale alla visione critica, letterario-politica del massimo poeta afro-americano vivente. In tal senso Qualcuno ha fatto saltare in aria l’America esprime il più duro j’accuse possibile contro secoli di politica imperialista, capitalista e razzista delle potenze occidentali (in primis gli USA) ai danni del Secondo, Terzo e Quarto mondo. Secoli di imprese criminali, di rapacità economica distruttiva, di politiche omicide e genocide che Baraka, autentico leader spirituale e culturale della Black Nation, mette in fila in una elencazione impressionante e implacabile che dà luogo ad una invettiva tanto iperbolica quanto motivata che produce un effetto insieme potentemente visionario e assolutamente realistico. Il testo di Baraka ha suscitato in America un diluvio di critiche, soprattutto da parte dell’establishment della destra “neocon” al potere, ma a distanza di quasi tre anni sono sotto gli occhi di tutti i disastri delle scelte guerrafondaie dell’amministrazione Bush. Altre critiche, non va sottaciuto, sono arrivate per un paio di passaggi, senz’altro discutibili, del poema che hanno fatto gridare alcuni all’antisemitismo. Qui occorre chiarezza: il dissenso anche duro è del tutto legittimo, non è lecito invece usare l’arma impropria del ricatto politico-morale. Occorre capire che, da vero maestro della “street poetry”, Baraka centrifuga nel testo una girandola di voci eterogenee, che sono anche grida urbane e inurbane, slogan, battute satiriche, scritte murali, titoli di giornale, giochi di parole, notizie di cronaca, fatti storici, leggende metropolitane, allo scopo di creare un mix poetico esplosivo che rifletta in qualche modo il clima caotico, sovreccitato, contraddittorio, frastornante e dissonante della realtà mediatica-sociale dopo l’attentato alle Torri Gemelle. In secondo luogo, va sottolineato che l’ostilità di Baraka è sempre e solo stata rivolta verso il governo israeliano guidato da Sharon: “Le critiche contro Israele derivano dalla collera che provo per la politica nei territori occupati”. In ogni caso, ciascun lettore potrà giudicare. Finora, ch’io sappia, nessun editore italiano ha voluto pubblicare Somebody Blew Up America, anche per questo sono lieto di poter presentare al pubblico nostrano questo lavoro capitale e, in un certo senso, testamentario di una delle più importanti e radicali voci della poesia americana contemporanea. »

 

 

******





Amiri Baraka (7 ottobre 1934 - 9 gennaio 2014, ph. G. Alto)


October 13, 2001 
 
Somebody Blew Up America 
 


By Amiri Baraka 
 


They say its some terrorist,  
some barbaric 
A Rab, 
in Afghanistan 
It wasn’t our American terrorists 
It wasn't the Klan or the Skin heads 
Or the them that blows up nigger 
Churches, or reincarnates us on Death Row 
It wasn’t Trent Lott 
Or David Duke or Giuliani 
Or Schundler, Helms retiring 
 
It wasn’t 
The gonorrhea in costume 
The white sheet diseases 
That have murdered black people 
Terrorized reason and sanity 
Most of humanity, as they pleases 
 
They say (who say?) 
Who do the saying 
Who is them paying 
Who tell the lies 
Who in disguise 
Who had the slaves 
Who got the bux out the Bucks 
 
Who got fat from plantations 
Who genocided Indians 
Tried to waste the Black nation 
 
Who live on Wall Street 
The first plantation 
Who cut your nuts off 
Who rape your ma 
Who lynched your pa 
 
Who got the tar, who got the feathers 
Who had the match, who set the fires

Who killed and hired 
Who say they God & still be the Devil 
 
Who the biggest only 
Who the most goodest 
Who do Jesus resemble 
 
Who created everything 
Who the smartest 
Who the greatest 
Who the richest 
Who say you ugly and they the goodlookingest 
 
Who define art 
Who define science 
 
Who made the bombs 
Who made the guns 
 
Who bought the slaves, who sold them 
 
Who called you them names 
Who say Dahmer wasn't insane 
 
 Who? Who? Who? 
 
Who stole Puerto Rico 
Who stole the Indies, the Philipines, Manhattan 
Australia & The Hebrides 
Who forced opium on the Chinese 
 
Who own them buildings 
Who got the money 
Who think you funny 
Who locked you up 
Who own the papers 
 
Who owned the slave ship 
Who run the army 
 
Who the fake president 
Who the ruler 
Who the banker 
 
 Who? Who? Who? 
 
Who own the mine 
Who twist your mind 
Who got bread 
Who need peace 
Who you think need war 

Who own the oil 
Who do no toil 
Who own the soil 
Who is not a nigger 
Who is so great ain’t nobody bigger 
 
Who own this city 
Who own the air 
Who own the water 
 
Who own your crib 
Who rob and steal and cheat and murder 
and make lies the truth 
Who call you uncouth 
 
Who live in the biggest house 
Who do the biggest crime 
Who go on vacation anytime 
 
Who killed the most niggers 
Who killed the most Jews 
Who killed the most Italians 
Who killed the most Irish 
Who killed the most Africans 
Who killed the most Japanese 
Who killed the most Latinos 
 
 Who? Who? Who? 
 
Who own the ocean 
 
Who own the airplanes 
Who own the malls 
Who own television 
Who own radio 
 
Who own what ain't even known to be owned 
Who own the owners that ain't the real owners 
 
Who own the suburbs 
Who suck the cities 
Who make the laws 
 
Who made Bush president 
Who believe the confederate flag need to be flying 
Who talk about democracy and be lying 
 
Who the Beast in Revelations 
Who 666 
Who know who decide 
Jesus get crucified 
 
Who the Devil on the real side 
Who got rich from Armenian genocide 
 
Who the biggest terrorist 
Who change the bible 
Who killed the most people 
Who do the most evil 
Who don’t worry about survival 
 
Who have the colonies 
Who stole the most land 
Who rule the world 
Who say they good but only do evil 
Who the biggest executioner 
 
 Who? Who? Who? 
 
Who own the oil 
Who want more oil 
Who told you what you think that later you find out a lie 
 
 Who? Who? Who? 
 
Who found Bin Laden, maybe they Satan 
Who pay the CIA, 
Who knew the bomb was gonna blow 
Who know why the terrorists 
Learned to fly in Florida, San Diego 
 
Who know why Five Israelis was filming the explosion 
And cracking they sides at the notion 
 
Who need fossil fuel when the sun ain’t goin’ nowhere 
 
Who make the credit cards 
Who get the biggest tax cut 
Who walked out of the Conference 
Against Racism 
Who killed Malcolm, Kennedy & his Brother 
Who killed Dr King, Who would want such a thing? 
Are they linked to the murder of Lincoln? 
 
Who invaded Grenada 
Who made money from apartheid 
Who keep the Irish a colony 
Who overthrow Chile and Nicaragua later 
 
Who killed David Sibeko, Chris Hani, 
the same ones who killed Biko, Cabral, 
Neruda, Allende, Che Guevara, Sandino, 
 
Who killed Kabila, the ones who wasted Lumumba, Mondlane, 
Betty Shabazz, Princess Margaret, Ralph Featherstone, 
Little Bobby 
 
Who locked up Mandela, Dhoruba, Geronimo, 
Assata, Mumia, Garvey, Dashiell Hammett, Alphaeus Hutton 
 
Who killed Huey Newton, Fred Hampton, 
 Medgar Evers, Mikey Smith, Walter Rodney, 
Was it the ones who tried to poison Fidel 
Who tried to keep the Vietnamese Oppressed 
 
Who put a price on Lenin’s head 
 
Who put the Jews in ovens, 
 and who helped them do it 
Who said “America First” 
 and ok’d the yellow stars 
 
Who killed Rosa Luxembourg, Liebneckt 
Who murdered the Rosenbergs 
And all the good people iced, 
tortured, assassinated, vanished 
 
Who got rich from Algeria, Libya, Haiti, 
Iran, Iraq, Saudi, Kuwait, Lebanon, 
Syria, Egypt, Jordan, Palestine, 
 
Who cut off peoples hands in the Congo 
Who invented Aids 
Who put the germs 
In the Indians’ blankets 
Who thought up “The Trail of Tears” 
 
Who blew up the Maine 
 & started the Spanish American War 
Who got Sharon back in Power 
Who backed Batista, Hitler, Bilbo, 
 Chiang kai Chek 
 
Who decided Affirmative Action had to go 
 Reconstruction, The New Deal, 
 The New Frontier, The Great Society, 
 
Who do Tom Ass Clarence Work for 
Who doo doo come out the Colon's mouth 
Who know what kind of Skeeza is a Condoleeza 
Who pay Connelly to be a wooden negro 
Who give Genius Awards to Homo Locus 
 Subsidere 
 
Who overthrew Nkrumah, Bishop, 
Who poison Robeson, 
 who try to put DuBois in Jail 
Who frame Rap Jamil al Amin, Who frame the Rosenbergs, 
Garvey, 
The Scottsboro Boys, 
The Hollywood Ten 
 
Who set the Reichstag Fire 
 
Who knew the World Trade Center was gonna get bombed 
Who told 4000 Israeli workers at the Twin Towers 
To stay home that day 
Why did Sharon stay away? 
 
 Who? Who? Who? 
 
Explosion of Owl the newspaper say 
The devil face cd be seen 
 
Who make money from war 
Who make dough from fear and lies 
Who want the world like it is 
Who want the world to be ruled by imperialism and national 
 oppression and terror violence, and hunger and poverty. 
 
Who is the ruler of Hell? 
Who is the most powerful 
 
Who you know ever 
Seen God? 
 
But everybody seen 
The Devil 
 
Like an Owl exploding 
In your life in your brain in your self 
Like an Owl who know the devil 
All night, all day if you listen, Like an Owl 
Exploding in fire. We hear the questions rise 
In terrible flame like the whistle of a crazy dog 
 
Like the acid vomit of the fire of Hell 
Who and Who and WHO who who 
Whoooo and Whooooooooooooooooooooo! 

 

******

 

 

Qualcuno ha fatto saltare in aria l’America 

 

di Amiri Baraka        (versione italiana di Marco Palladini)

 

 

Dicono, è qualche terrorista

qualche barbaro

Arabo padrino

in Afghanistan

Non sono stati i nostri terroristi americani

Non sono stati il Ku Klux Klan o le teste rasate

O quelli che fanno esplodere le chiese

dei negri, o ci reincarnano nel vicolo cieco

Non è stato Trent Lott

O David Duke o Giuliani

O Schundler, il modesto Helms

 

Non sono stati

La gonorrea in costume

Il morbo delle strisce di coca

Che hanno assassinato la gente nera

Terrorizzato la ragione e la sanità mentale

Della maggioranza dell’umanità, a loro piacimento

 

Dicono (chi dice?)

Chi proclama la sentenza

Chi glie la fa pagare

Chi racconta menzogne

Chi si camuffa

Chi possedeva gli schiavi

Chi ha cavato dollari dai dollari

 

Chi è ingrassato sulle piantagioni

Chi ha realizzato il genocidio degli Indiani

E ha cercato di distruggere la Nazione Nera

 

Chi vive a Wall Street

La prima piantagione

Chi spacca a metà le vostre teste

Chi stupra vostra madre

Chi ha linciato vostro padre 

 

Chi cosparge di pece e ricopre (per sfregio) di piume

Chi aveva il cerino, chi ha appiccato l’incendio

Chi ha ucciso e affittato sicari

Chi dice loro sono Dio & tuttavia si tratta del Diavolo

 

Chi è solo il più grande

Chi il più buono di tutti

Chi assomiglia a Gesù

 

Chi ha creato ogni cosa

Chi è il più bravo

Chi è il più nobile e generoso

Chi è il più ricco

Chi dice tu sei brutto e loro quelli di più bell’aspetto

 

Chi definisce l’arte

Chi definisce la scienza

 

Chi produce le bombe

Chi produce i cannoni

 

Chi ha comprato gli schiavi, chi li ha venduti

 

Chi vi ha chiamato con i loro nomi

Chi dice Dhamer non era pazzo

 

Chi? Chi? Chi?

 

Chi si è appropriato di Porto Rico

Chi si è appropriato delle Indie, delle Filippine, di Manhattan

dell’Australia & delle Ebridi

Chi ha imposto l’oppio ai cinesi

 

Chi possiede i loro palazzi

Chi ha preso il denaro

Chi pensa che sei buffo

Chi ti sbatte in galera

Chi possiede i giornali

 

Chi era il proprietario delle navi negriere

Chi dirige l’esercito

 

Chi è il falso presidente

Chi è il dominatore

Chi è il banchiere

 

Chi? Chi? Chi?

 

Chi possiede la miniera

Chi imbroglia la tua mente

Chi si tiene il pane

Chi ha bisogno di pace

Chi pensi che abbia bisogno della guerra

 

Chi possiede il petrolio

Chi non fa alcuna fatica

Chi possiede terreni

Chi non è un negro

Chi è così importante che nessuno è più grande

 

Chi possiede questa metropoli

Chi possiede l’aria

Chi possiede l’acqua

 

Chi possiede la vostra mangiatoia

Chi rapina e ruba e truffa e ammazza

E fa delle bugie la verità

Chi vi chiama selvaggio

 

Chi vive nella casa più grande

Chi commette il più grosso delitto

Chi va in vacanza quando vuole

 

Chi ha ucciso la maggior parte dei negri

Chi ha ucciso la maggior parte degli ebrei

Chi ha ucciso la maggior parte degli italiani

Chi ha ucciso la maggior parte degli irlandesi

Chi ha ucciso la maggior parte degli africani

Chi ha ucciso la maggior parte dei giapponesi

Chi ha ucciso la maggior parte dei “latinos”

 

Chi? Chi? Chi?

 

Chi possiede l’oceano

 

Chi possiede gli aereoplani

Chi possiede i centri commerciali

Chi possiede le televisioni

Chi possiede le radio

 

Chi possiede ciò che neppure si sa che è posseduto

Chi possiede i proprietari che non sono i veri possessori

 

Chi possiede le periferie

Chi vampirizza le città

Chi fa le leggi

 

Chi ha eletto Bush presidente

Chi crede che la bandiera dei confederati ha bisogno di essere sventolata

Chi chiacchiera di democrazia e sta mentendo

 

Chi è la Bestia dell’Apocalisse

Chi è 666 (il Demonio)

Chi conosce chi decide

Che Gesù deve essere crocefisso

 

Chi è il Diavolo nella vera posizione

Chi è diventato ricco con il genocidio degli Armeni

 

Chi è il più grosso terrorista

Chi contraffa la Bibbia

Chi ha ucciso la maggior parte della gente

Chi ha fatto il male maggiore

 

Chi non si preoccupa della sopravvivenza

 

Chi ha le colonie

Chi ha rubato la maggior parte della terra

Chi governa il mondo

Chi dice loro sono buoni, ma fanno soltanto del male

Chi è il più grosso carnefice

 

Chi? Chi? Chi?

 

Chi possiede il petrolio

Chi vuole più petrolio

Chi vi ha detto ciò che pensate e in seguito avete scoperto che è una bugia

 

Chi? Chi? Chi?

 

Chi ha scoperto Bin Laden, forse il Satana che è in loro

Chi paga la Cia,

Chi sapeva che la bomba stava per esplodere

Chi sa perché i terroristi

Hanno imparato a volare in Florida, a San Diego

 

Chi sa perché Cinque Israeliani stavano filmando l’esplosione

E spifferavavano che loro ne erano al corrente

 

Chi ha bisogno di combustibile fossile quando il sole non sorgerà più da nessuna parte

 

Chi produce le carte di credito

Chi ottiene i maggiori tagli alle tasse

Chi ha abbandonato la Conferenza

Contro il Razzismo

Chi ha ucciso Malcom X, Kennedy & suo Fratello

Chi ha ucciso il dr. M.L. King, A chi faceva comodo un tal delitto?

Sono quelli collegati all’assassino di Lincoln?

 

Chi ha invaso Grenada

Chi ha guadagnato denaro con l’apartheid

Chi ha considerato l’Irlanda una colonia

Chi ha rovesciato il governo del Cile e, più tardi, del Nicaragua

 

Chi ha ucciso David Sibeko, Chris Hani,

gli stessi che hanno ucciso Biko, Cabral,

Neruda, Allende, Che Guevara, Sandino,

 

Chi ha ucciso Kabila, quelli che hanno distrutto Lumumba, Mondlane,

Betty Shabazz, Princess Margaret, Ralph Featherstone,

Little Bobby

 

Chi ha imprigionato Mandela, Dhoruba, Geronimo,

Assata, Mumia, Garvey, Dashiell Hammett, Alphaeus Hutton

 

Chi ha ucciso Huey Newton, Fred Hampton,

Medgar Evers, Mikey Smith, Walter Rodney,

 

Non sono quelli che hanno cercato di avvelenare Fidel

Che hanno cercato di mantenere oppressi i Vietnamiti

 

Chi ha messo una taglia sulla testa di Lenin

 

Chi ha messo gli Ebrei nei forni,

e chi li ha aiutati a farlo

Chi ha detto “L’America davanti a tutto”

E approvò le stelle gialle

 

Chi ha ucciso Rosa Luxembourg, Liebneckt

Chi ha ammazzato i Rosenberg

E tutta la buona gente freddata,

torturata, assassinata, fatta scomparire

 

Chi si è arricchito con l’Algeria, la Libia, Haiti,

l’Iran, l’Iraq, l’Arabia Saudita, il Kuwait, il Libano,

la Siria, l’Egitto, la Giordania, la Palestina,

 

Chi ha tagliato le mani della gente nel Congo

Chi ha inventato l’Aids

Chi ha messo i germi

Nelle coperte degli Indiani

Chi ha progettato il “Sentiero delle Lacrime”

 

Chi ha fatto saltare in aria il Maine

& dato avvio alla guerra Ispano-Americana

Chi ha riportato Sharon al potere

Chi ha sostenuto Batista, Hitler, Bilbo,

Chiang Kai Chek

 

Chi ha deciso che l’Affirmative Action (il programma contro le discriminazioni razziali)

                                  doveva approdare

Alla Reconstruction, al New Deal,

Alla New Frontier, alla Great Society,

 

Per chi lavora Tom Clarence ‘il culone’

Chi dalla boccaccia fa uscire merdaccia

Chi sa che razza di ‘Skizza’ è una Condoleeza

Chi paga Connelly per essere uno stereotipato negro

Chi assegna il Premio del Genio all’Homo Locus

Che sprofonda

 

Chi ha rovesciato Nkrumah, Bishop,

Chi ha avvelenato Robeson,

chi ha cercato di mettere DuBois in galera

Chi ha complottato contro Rap Jamil al Amin, Chi ha macchinato contro i Rosenberg,

Garvey,

gli Scottsboro Boys,

i Dieci di Hollywood

 

Chi ha appiccato l’incendio del Reichstag

 

Chi sapeva che il World Trade Center stava per essere bombardato

Chi ha detto a 4000 israeliani che lavoravano alle Torri Gemelle

Di starsene a casa quel giorno

Perché Sharon è rimasto lontano

 

Chi? Chi? Chi?

 

Esplosione del Gufo dice il giornale

Vi si potrebbe vedere la faccia del diavolo

 

Chi fa denaro con la guerra

Chi fa quattrini con la paura e le menzogne

Chi vuole che il mondo rimanga come è

Chi vuole che il mondo sia dominato dall’imperialismo, dall’oppressione

Nazionale e dalla violenza terrorista, dalla fame e dalla povertà

 

Chi è il governatore dell’Inferno?

Chi è il più potente

 

Chi di voi ha mai visto

Dio?

 

Ma tutti hanno visto

Il Diavolo

 

Come un Gufo che esplode

Nella tua vita, nel tuo cervello, nella tua interiorità

Come un Gufo che conosce il demonio

Tutta la notte, tutto il giorno, se prestate ascolto, Come un Gufo

Che esplode tra le fiamme. Noi udiamo le domande che emergono

Nel terribile rogo come il fischio di un cane impazzito

 

Come l’acido vomito del fuoco dell’Inferno

Chi e Chi e CHI chi chi

Chiiiii e Chiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!

 

 




Scarica in formato pdf  


   
Sommario
Letterature Mondo

Il contatore dei visitatori Shiny Stat è attivo da dicembre 2006