SPAZIO LIBERO
SGUARDO DAL SUD (8)
Il ‘Pensiero meridiano’ e l'apporto delle menti creative


      
Ecco l’intervento della segretaria della Sezione “Puglia-Basilicata” del Sns, letto all’Assemblea Generale Settore Spettacolo del Mezzogiorno d’Italia, organizzata dalla SLC/CGIL a Matera il 23 giugno 2014, sul tema “Cultura è lavoro”. Nelle zone meridionali italiane, a dispetto della crisi e delle difficoltà finanziarie, il romanzo, la saggistica e la poesia stanno attraversando una nuova stagione. Per questo urge un sostegno politico-sindacale di rilievo nei confronti di eventi e di iniziative culturali di alto profilo. Una forma di impresa che, se opportunamente supportata, potrebbe generare occupazione e incrementare l’economia.
      



      

di Anna Santoliquido

 

 

Sono una scrittrice di origine lucana, residente a Bari. Rappresento il Sindacato Nazionale Scrittori, organismo che nel novembre 2013, per volontà congressuale degli aderenti, è confluito nella SLC/CGIL.

Da Segretaria della Sezione “Puglia-Basilicata” esprimo un plauso agli organizzatori, per la scelta di Matera quale sede dell’Assemblea che vede le varie componenti del settore Spettacolo del Mezzogiorno dialogare con quanti hanno a cuore la rinascita morale e culturale dell'Italia.

Nella grande crisi che ci attanaglia i produttori di beni immateriali si battono per la difesa dei diritti conquistati e per il rispetto della Costituzione. “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro” (Art. 1). E il lavoro langue. “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione” (Art. 9). La cultura è defraudata, i cervelli fuggono e molte opere artistiche cadono a pezzi. A fronte di tutto questo gli autori italiani – che si riconoscono nel SNS – hanno lanciato una “vertenza cultura”, chiedendo una svolta nelle politiche pubbliche di sostegno per gli scrittori e per tutti i settori.

La difesa della libertà dello scrittore, la riforma del diritto d'autore e della SIAE sono argomenti da dibattere al centro e in periferia. La confluenza nel Sindacato Lavoratori della Comunicazione della CGIL unico Sindacato a rappresentare e organizzare i “produttori di beni immateriali” – ci permette di trovare strategie comuni, per un’azione più incisiva delle nostre rivendicazioni.

A noi interessa che la cultura venga messa al centro del sistema Italia, affinché diventi volano della rinascita anche economica del Paese.

Il patrimonio culturale del Mezzogiorno annovera non soltanto la letteratura, il teatro, il cinema, la musica, ma il paesaggio, i castelli, i musei, le cattedrali, i conventi, la gastronomia e molto altro la cui valorizzazione darebbe respiro alle famiglie e speranza ai giovani.

Ho insegnato in un Istituto Alberghiero e formato ragazzi a gestire la ristorazione e il turismo. I più audaci sono volati altrove e tanti hanno cambiato professione, poiché non hanno trovato adeguata collocazione. La crescita del territorio non può prescindere dalla cultura e dai saperi. I proclami delle istituzioni nazionali non hanno sortito l'auspicato cambiamento.

Nel 1945 uomini coraggiosi diedero vita al Sindacato Nazionale Scrittori, “per rinnovare radicalmente le istituzioni culturali fasciste”. Erano il calabrese Corrado Alvaro, il marchigiano Libero Bigiaretti, il molisano Francesco Iovine, d’intesa con la CGIL del sindacalista pugliese Giuseppe Di Vittorio. Una organizzazione a cui presto aderirono i maggiori rappresentanti della cultura italiana, tra i quali il poeta e ingegnere lucano Leonardo Sinisgalli. Alvaro già nel 1925 figurava tra i firmatari del “Manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce”.

Bigiaretti insisteva sull’impegno morale dell’intellettuale il cui compito egli sosteneva è quello di analizzare la crisi della società in cui vive, rinunciando a “missioni profetiche”. Iovine, figlio di contadini, è autore di due romanzi tra i più importanti del Novecento (Signora Ava, 1942 e Le terre del Sacramento, postumo, 1950).

 

 

 

I Sassi di Matera (ph. Antonio Schirone)

 

 

Abbiamo una tradizione culturale di cui essere fieri. L’Archivio Storico del SNS (1945-2013), riconosciuto come “bene di notevole interesse storico”, dal 2011 è custodito presso l’Università La Sapienza. Consci della gravità dei tempi, avvertiamo la necessità di interagire con la società civile, con i referenti istituzionali politici e sociali – e con le altre categorie decise a cambiare la situazione attuale.

La spesa per la cultura dovrebbe allinearsi almeno alla media europea. Non è possibile che si assista impassibili all’analfabetismo di ritorno, alla decadenza del patrimonio artistico e ad una precarietà dirompente. Non si costruisce il futuro dell’Italia e dell’Europa senza un disegno politico che tuteli la dignità di tutti i lavoratori, gratificandone le competenze e dando loro delle prospettive.

Il decreto “Art Bonus” presentato dal Ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini, per sollecitare i privati a contribuire alla salvaguardia del patrimonio storico e culturale italiano, è un segnale incoraggiante anche per le regioni del Sud, storicamente deprivate di aiuti e considerazione.

Da noi la cultura è pulsante. Ci sono ottime case editrici, riviste e periodici che compiono sforzi immani per sopravvivere. La distribuzione è un problema annoso che la crisi ha acuito. Gli spazi risicati nelle pagine culturali dei quotidiani non agevolano la circolazione delle opere dell'ingegno. Le antologie letterarie nazionali che contano si interessano poco della produzione creativa del Sud. Succede che degli autori siano più conosciuti all'estero che nel proprio Paese. Eppure in Puglia e in Basilicata le regioni che meglio conosco il romanzo, la saggistica e la poesia stanno attraversando una nuova stagione. A dispetto delle difficoltà finanziarie si organizzano eventi culturali di alto profilo. Iniziative che, se opportunamente supportate, potrebbero generare lavoro e incrementare l’economia.

La presente manifestazione politico-sindacale denota coesione, in quanto nel Meridione la frammentazione delle azioni non ha giovato alla causa comune.

L’orgoglio dell’appartenenza, il “pensiero meridiano”, la volontà di incidere nel sociale devono trasformarsi in energia creativa che ci consentirà di mettere sempre al centro dell’universo la persona umana, con le sue emozioni, i suoi sentimenti, le sue giuste aspettative. Una persona che, alla stregua della CGIL, sappia coniugare il noi più dell’io. Per le sfide difficili servono solide alleanze. I poeti e gli scrittori ci sono.

Una Carta di Matera dei lavoratori dello Spettacolo e della comunicazione servirebbe a storicizzare questa Assemblea e a gettare le basi per altre irrinunciabili imprese.

 

     

 

* Intervento pronunciato all’Assemblea Generale Settore Spettacolo del Mezzogiorno d’Italia, organizzata dalla SLC/CGIL a Matera il 23 giugno 2014, presso l’Hotel Le Monacelle sul tema “Cultura è lavoro”, è intervenuta, tra gli altri, Emanuela Bizi, Segretaria Nazionale SLC/CGIL. Hanno portato il saluto il Sindaco di Matera Salvatore Adduce e il Presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella. Numerosi e qualificati sono stati gli interventi dei rappresentanti delle varie regioni e degli artisti.


 

 

Un momento dell’Assemblea (ph. Antonio Schirone)




Scarica in formato pdf  


      
Sommario
Spazio Libero

Il contatore dei visitatori Shiny Stat è attivo da dicembre 2006