LE VIE DEL RACCONTO
BRUNO CONTE
 

 

(Artistini)

 

Un anziano modesto pensionato è un poeta. La moglie è casalinga e poco considera l’attitudine del consorte. Quindi capita che lei si metta a stirare con la televisione accesa e lui, data la ristrettezza dell’appartamento, trovi come scappatoia di chiudersi nel bagno mettendosi seduto nel vuoto della vasca con taccuino, matita in mano e un cuscino dietro la schiena. Quindi capita che lei voglia entrare nel bagno per una certa necessità e gli dica a tutta voce: esci di lì! e lui le  scagli contro una saponetta.

 

 

***





Un anziano modesto pensionato si diletta di pittura e pensa, data la moda dilagante, di come anche lui potrebbe farsi fare un tatuaggio. Lo pensa soltanto per finta, in modo ideale, comunque in opposizione a quei brutti tatuaggi che si vedono sulle braccia, sul collo, di tanti giovani. Disegni convenzionali orientaleggianti volgari. Poveretto! Poveretta! Dice osservando di sottecchi queste opere epidermiche, quasi fossero un effetto di malattie. Dunque lui stesso disegnerebbe a parte le linee del tatuaggio da eseguire, che deve rappresentare un soggetto preferito: un piatto di gnocchi al sugo. Ci sarebbe prima la scritta, che inizia dal polso e si propaga per il braccio: giovedì gnocchi. Poi in piena pancia, in modo che si possa vedere direttamente dall’alto e inquadrato frontale allo specchio, il piatto di gnocchi, fumante, con la forchetta che affonda da un lato.

 




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