SPAZIO LIBERO
SGUARDO DAL SUD (14)
Andando “In viaggio”
con un respiro postmoderno


      
Presentata alla libreria Laterza di Bari l’ultima silloge poetica di Gianna Trimigliozzi, uscita nel 2013 presso l’editore Adda. Un libro in cui il viaggiare diventa metafora, condizione della mente e conoscenza. Nei testi coesistono l’astrazione e la concretezza. La pagina è lo spazio della confessione e della rivincita, mentre nelle immagini dei molti luoghi attraversati sentimenti privati, elementi di socialità e versi di denuncia sul terrorismo, la sorte dei migranti e il deterioramento ambientale, si intrecciano nel flusso di una scrittura che è suono e colore, ma può essere pure drappeggiata di ombre e malinconia.
      



      

di Anna Santoliquido                                                      

 

 

Il libro è tra gli oggetti più preziosi del nostro habitat e le donne hanno imparato a servirsene a costi durissimi. In Italia, dagli anni Settanta del secolo scorso, si è avuta una esplosione di creatività che è coincisa con le lotte femministe e la rivendicazione dei diritti. La letteratura di genere si è rivelata nella sua bellezza, tanto da assurgere a punto di riferimento della critica. La narrativa e la poesia hanno conquistato la grande editoria, a beneficio del lettore che ha potuto stimare un altro punto di vista. La diversità è un valore e le scrittrici ne sono paladine. Mi limiterò, al riguardo, a consegnare alcune considerazioni.

Nella nostra nazione, nel secondo Novecento, la ricerca linguistica e interiore di poete come Maria Luisa Spaziani, Margherita Guidacci, Amelia Rosselli, Daria Menicanti, Biagia Marniti ha incoraggiato le giovani leve a scavare a sangue nell’intimo e nel sociale, per ricavarne segni resistenti.

La popolarità di Alda Merini è giovata più alla diffusione della poesia che alla maturazione della stessa. L’Autrice dei Navigli è più un fenomeno che un caso letterario.

Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta è partito proprio da Bari il rilancio della poesia delle donne. Nella nostra città si sono realizzati congressi internazionali, con la partecipazione dei nomi più illustri dell’universo poetico italiano e straniero. Linguisti dello spessore di Giancarlo Oli sono venuti nel capoluogo pugliese ad ascoltare le nostre espressioni. Tra i saggisti più attenti è da ricordare almeno il Prof. Michele Dell’Aquila dell’Ateneo barese, sempre presente ai simposi.

Il Movimento Internazionale “Donne e Poesia” – che ha sede a Bari – ha per obbiettivo lo studio e la valorizzazione della scrittura e l’arte delle donne, ma è altresì impegnato a confrontarsi con tutti sulla base delle competenze.

Gianna Trimigliozzi frequenta da due anni il Movimento, dando un personale contributo di creatività e raffinatezza. La presentazione del suo secondo libro – che ho avuto il piacere di prefare – è motivo di allegria per tutti noi.

Gianna è arrivata tardi alla pubblicazione, pur componendo dall’adolescenza. Le sue emozioni si sono stratificate e forse per questo i frammenti sono intensi. Le sillogi Briciole (2011) e In Viaggio (2013), entrambe edite da Adda di Bari, si fanno notare per la semantica e la trasparenza linguistica.

In viaggio ha respiro postmoderno, per la struttura e le scelte stilistiche. Siamo di fronte a una donna colta che condensa in pochi versi i palpiti e i desideri. La penna oscilla tra ‘la stanza tutta per sé’ e il non luogo. Il viaggio è metafora, condizione della mente e conoscenza. Nei testi coesistono l’astrazione e la concretezza. La pagina è lo spazio della confessione e della rivincita: “Spesso / l’inconscio /mi ha bloccato / ora / la poesia / mi indica / la strada / per uscire / allo scoperto (“L’inconscio”). La parola diventa il mezzo per manifestarsi e trovare la strada. I sentimenti, le paure, i sogni prendono forma e stupiscono. La scrittura creativa innalza e sotterra. Può essere terapia al dolore e antidoto alla morte: “Scrivere, / riempire / i fogli / bianchi / per non morire” (“Scrivere”). Al riguardo, si vedano anche le poesie “Sotto il pergolato” e “Il malessere.

La poesia di Gianna Trimigliozzi mette in comunicazione con il mondo. Il collante delle parole è la maternità: “Se hai la fortuna / di diventare madre / sarai parte / a pieno titolo / dell’universo” (“Madre). Le immagini sono impregnate di femminilità pure quando l’Autrice descrive un paesaggio o unopera darte. Connessa alla femminilità è l’armonia: “Voglio imboccare / una strada diritta / per arrivare / al cuore / delle cose / eliminare gli spigoli / alla ricerca / dell’armonia / possibile” (“Una strada diritta”). I versi citati attestano il lavorio della scrittrice, per arrivare alla struttura profonda dell’Io e del reale e afferrarne l’armonia.

 

 

 

 

La scrittura poetica è suono e colore, ma può essere drappeggiata di ombre e malinconia. È un mistero che sfugge e appassiona. Gianna insegue le parole, per vederle “veleggiare / verso l’infinito” (“Barche”).

Spesso il suo occhio si fa pittore come quando ritrae “I Sassi di Matera”: “Sassi, / commovente patrimonio / dell’umanità, / testimonianza / di miseria / in terra lucana / di vita / in comunione / con gli animali. / A Natale / mistico / presepe vivente”.

Un altro dato che rilevo è l’umanità. I componimenti della Trimigliozzi trasudano affetto per le persone e l’ambiente. Si coglie una voglia sottesa di evangelizzare anime e luoghi (“Mura d’ospedale). Lei si concentra soprattutto sulla bellezza e sulla bontà del creato (“Roma, “Ischia”, “Innsbruck”, “Vienna”, “Rembrandt e Amsterdam “Delfi, “La cattedrale”, etc.).

La centralità del cuore l’aiuta a non smarrire la via e la ricongiunge al passato e al futuro. La memoria e i ricordi le restituiscono i volti cari: la madre, il padre, la giovinezza, gli amici, i figli. Il cuore fa miracoli e attenua la sofferenza.

La socialità è un’altra connotazione del volume che si misura con gli attimi di abbandono e di solitudine. Gianna è naturalmente portata a cercare e a dialogare con l’altro. Le composizioni sono doni che porge con eleganza.

La silloge In viaggio è pure uno strumento di denuncia della violenza, delle sopraffazioni, della miseria planetaria. Il testo “Donna” allude al femminicidio che insanguina il nostro Paese: “Donna, / ogni giorno / il tuo corpo / viene reciso / come un fiore / ogni giorno / nel mondo / ti si fa violenza”.

Il terrorismo, la sorte dei migranti, il deterioramento ambientale le causano angoscia che lei mitiga con il richiamo alla “grazia della natura”: gli ulivi secolari, il mare, il Santo Patrono, la magia della festa e i riti del borgo antico di Bari.

L’attrazione per l’arte, la passione del volo, il gusto del ritorno, per assaporare i “cibi amati”, parlare “la propria lingua”, “ritrovare / le radici perdute”, perdersi nell’intimità delle pareti domestiche, dimostrano l’autenticità del percorso di una donna-poeta che cerca i figli come fa la chioccia con i pulcini. I comportamenti e le parole decretano una statura umana e letteraria genuina.

In viaggio è un’opera compatta e multiforme nella sua semplicità. E’ vicina all’intercultura e alla comunicazione veloce. Molti frammenti sono cartoline illustrate e tweet che affascinano il fruitore.

Gianna ha ottenuto vari riconoscimenti per l’attività letteraria. Alcuni testi della raccolta In viaggio sono stati premiati e inclusi in pubblicazioni come Sentire, edita da Pagine di Roma nel 2014. Degli inediti sono arrivati in finale al Concorso Nazionale di Poesia Mario Dell’Arco di Roma e figurano nella rispettiva antologia.

Altre affermazioni conseguite al Premio Letterario Osservatorio di Bari, a San Benedetto del Tronto, al Concorso Internazionale Giuseppe Gioacchino Belli di Roma, denotano la voglia di esprimersi e di partecipare della scrittrice, ma pure una vena lirica e neoclassica che si fa apprezzare.                                                                                                                                

 

 

Bari, Libreria Laterza, 8 novembre 2014

                                                                                                                          

 

 

Bari, 8 novembre 2014. Libreria Laterza

Da sinistra: l’attore Andrea Savoia, l’autrice Gianna Trimigliozzi, lo scrittore

Giorgio Saponaro, la relatrice Anna Santoliquido, la musicista Giovanna Valente.

(Foto di Antonio Schirone)




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